Il Tirreno

«Gravi insinuazioni, pretendiamo rispetto»

«Gravi insinuazioni, pretendiamo rispetto»

Giuliani contesta le accuse del Sole 24 ore sulla reale volontà di Cevital di investire a Piombino

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PIOMBINO. «Le esternazioni contenute su il Sole 24 Ore in merito al gruppo Cevital e al suo piano industriale – un piano presentato alle istituzioni e oggetto di ritardi – sono gravi perché vogliono insinuare una mancanza di solidità e volontà di investimento da parte di un gruppo industriale che è un soggetto imprenditoriale di grande rilievo in Algeria e in Africa». Così il sindaco Massimo Giuliani commenta il servizio apparso ieri sul quotidiano di Confindustria.

«Cevital ha continuato negli ultimi anni e in special modo in questi mesi – prosegue il sindaco – un’attività di febbrili investimenti sia nel continente europeo che in quello sudamericano e, in ultimo, di nuovo nel suo Paese. E’ evidente che qualcosa sia cambiato nell’assetto politico-industriale interno all’Algeria, tuttavia rileviamo anche una serie di azioni del gruppo Cevital tese a ritrovare quell’equilibrio necessario per garantire migliaia di posti di lavoro sia in patria che all’estero».

«Noi non siamo i difensori d’ufficio di nessuno – ha sottolineato Giuliani – ma non vogliamo vedere messo in discussione un lavoro certosino e quotidiano svolto per creare le migliori opportunità possibili ai soggetti investitori interessati e garantire lavoro, diversificazione e sviluppo nel medio e lungo periodo».

Il sindaco quindi ricorda che «in questa logica sono stati firmati due Accordi di programma, la Regione e l’Autorità portuale si sono impegnate nel completamento di un’infrastruttura importante come il nostro porto, stiamo approfondendo gli impegni del Governo per il completamento della strada 398 ed è stato sottoscritto il Prri. Queste sono basi concrete per stimolare un processo di reindustrializzazione dell’area di crisi complessa di Piombino e avere una visione del futuro di tutto il comprensorio».

Per Giuliani dunque si tratta «di un processo messo in moto con coraggio dalla passata amministrazione e perseguito con la stessa determinazione nel corso del mio mandato. Mai il governo locale ha fatto mancare il dialogo con i livelli istituzionali, sindacali, la Port authority e i vari soggetti imprenditoriali che hanno manifestato o confermato la loro volontà di investire nella nostra città. Con l’attuale management Aferpi, che sta operando con professionalità e efficacia, sono stati attivati diversi tavoli per favorire l' implementazione del suo piano industriale».

«Per questi motivi – ha concluso il sindaco – questa città pretende rispetto. Un rispetto dovuto sia per la nostra storia industriale che per l’esempio che lavoratori e organizzazioni sindacali hanno dato e stanno dando a tutti noi con i loro sacrifici in vista della realizzazione di un progetto di investimento di grande portata per Piombino».

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