Sicurezza
Diciottenne stroncato da un malore
Trovato in stato soporifero nella sua camera alla Comunità Incontro. Gli operatori: non sappiamo se ha assunto sostanze
PISTOIA. Tragedia nel pomeriggio di ieri alla Comunità Incontro di San Felice, struttura adibita al recupero delle persone affette da problemi di tossicodipendenza, aperta alcuni anni fa alle porte di Pistoia. Un giovane di 18 anni, Lorenzo Giorgerini originario di Suvereto, in provincia di Livorno, è morto a causa di un malore improvviso. Dopo pranzo un operatore del centro, che non lo vedeva, è andato a bussare alla porta della sua camera, e lo ha trovato esanime.
Immediata la telefonata al 118. Sul posto sono intervenute l'automedica e un'ambulanza d'emergenza della Croce verde ma, nonostante i prolungati tentativi di rianimazione, poco dopo il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso del ragazzo.
In via Calabbiana, tortuosa stradina che si arrampica in mezzo al bosco sulla collina dalla cartiera San Felice dove ha sede la Comunità Incontro, sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Capostrada, competenti per territorio, e i colleghi del Norm. I primi accertamenti hanno stabilito che quasi con certezza il ragazzo non ha presentato segni di colluttazione con terzi o ferite. E nemmeno segni evidenti di assunzione di droghe o flaconi di medicinali. La causa ufficiale della morte è un arresto cardiaco, probabilmente dipeso da un quadro aggravato dall’assunzione di sostanze stupefacenti.
A confermarlo, sconvolto per quanto accaduto, il responsabile della Comunità Incontro, Fabiano Pesticcio: «Era un ragazzo con diversi problemi che in precedenza era andato via dalla comunità. Ha trascorso qualche giorno in ospedale poi è stato dimesso e mercoledì è stato nuovamente accolto nella nostra comunità». Nei giorni scorsi avrebbe assunto anche della droga sintetica del tipo Amnèsia. Dopo pranzo un operatore è andato a cercarlo e lo ha trovato in uno stato soporifero, si è accorto subito che il quadro era complicato. «Una condizione che conosciamo bene in questi ragazzi – dice Pesticcio – l’operatore ha subito chiamato il 118 ma, nonostante i tentativi di rianimarlo, il ragazzo è morto per arresto cardiaco. Non sono in grado di dire se avesse assunto sostanze nelle ultime ore, né se le abbia trovate all'interno della comunità: questi ragazzi hanno mille modi per procurarsi e nascondere la droga».
L'Amnèsia, così chiamata perché dopo averla fumata si possono avere perdite di memoria, è una droga di pessima qualità: un cocktail chimico fatto di erba che viene allungata con derivati dell'oppio, eroina e altri intrugli come l'acido delle batterie delle auto.
Come da prassi, il pubblico ministero di turno, dottor Claudio Curreli, ha disposto l'autopsia e l'esame tossicologico. L'incarico per l'autopsia sarà conferito al medico legale nella giornata di oggi. Il diciottenne era rientrato ieri alla Comunità Incontro dopo alcuni giorni di vacanza a casa, e stamani aveva regolarmente seguito le terapie previste nel percorso assistenziale.
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