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Va a trovare l’amico morto e cade: è grave

Va a trovare l’amico morto e cade: è grave

Sergio Patera, noto autrasportatore, si è sentito male mentre saliva le scale per raggiungere l’alloggio di Roberto Guerra

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PIOMBINO. E’ in coma farmacologico Sergio Patera, titolare dell’omonima impresa venturinese di autotrasporto.

L’uomo è stato colto da un malore neurologico grave a due passi dall’appartamento di via Tobagi, a Piombino, dove poche ore prima era spirato Roberto Guerra.

Un collega, ma soprattutto un amico, a cui voleva portare l’ultimo saluto.

Patera stava salendo la rampa di scale che conduce al primo piano dove si trovava ancora la salma in attesa del trasferimento alla Sala del commiato della Pubblica assistenza, in via Gori. All’improvviso l’uomo, sessant’anni, abitante a Venturina, si è toccato la fronte e si è appoggiato al corrimano. E’ alto e robusto. La moglie non è riuscita a sorreggerlo e lui è caduto giù. Pesantemente, finendo sul pianerottolo dell’ingresso.

Le condizioni sono apparse subito critiche. L’uomo aveva perso molto sangue ed era incosciente.

I soccorsi sono stati allertati dagli stessi familiari di Guerra.

Trasportato a Villamarina in ambulanza, Patera è stato sottoposto ad un primo intervento chirurgico con cui i medici gli hanno asportato la milza. Una volta stabilizzato, ne hanno disposto il trasferimento all’ospedale di Livorno con l’elisoccorso.

Lì, ancora un’operazione, la più delicata, con cui alleggerire la pressione cerebrale ed intervenire sull’ematoma più importante, provocato probabilmente dal malore, e sulle numerose microlesioni, possibile conseguenza della caduta così rovinosa nella quale anche il volto ha subito dei traumi.

Adesso Patera è ricoverato nel reparto di neurochirurgia ed è tenuto in coma farmacologico. La prognosi resta riservata anche se vengono colti timidi segnali di reazione. Le prossime ore saranno decisive.

Le condizioni sono seguite con apprensione dai familiari e dai numerosi amici che Patera conta anche nell’ambiente lavorativo nel comprensorio.

Presidente del Cacif, il consorzio di aziende di autotrasporto che ha sede a Follonica, viene descritto come una persona affabile. E, tra i dipendenti, più come un collega che un titolare. Una persona con una grande forza di volontà.

A Guerra lo legavano gli anni in cui Roberto lavorava come autista per la sua impresa, a bordo di uno dei camion impegnati con la Sol. L’amicizia era rimasta anche quando le strade professionali si erano divise.

Nulla avrebbe potuto impedire a Sergio di salutare un’ultima volta il suo amico scomparso troppo presto.(v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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