Il Tirreno

Grimaldi a Onorato: solo italiani i marittimi sulle nostre navi

di Giulio Corsi
Grimaldi a Onorato: solo italiani i marittimi sulle nostre navi

L’armatore partenopeo replica ancora al patron di Moby: «I numeri che fornisce frutto dell’immaginazione L’unico problema che altera la concorrenza sono i 72 milioni di contributi statali che riceve Tirrenia»

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LIVORNO. Le navi della Grimaldi operanti sulle linee italiane in concorrenza con Moby e Tirrenia imbarcano solo ed esclusivamente equipaggi italiani. E’ la replica, secca, dell’armatore Emanuele Grimaldi alle ripetute accuse di Vincenzo Onorato, patron di Moby e Tirrenia.

Un altro capitolo della guerra senza esclusione di colpi tra due delle principali compagnie di navigazione italiane, culminata nel novembre scorso nell’uscita di Onorato da Confitarma di cui Grimaldi è presidente, al grido di “noi Onorato, in questo contesto, siamo degli armatori eretici: 70 navi tutte bandiera italiana e 4.000 dipendenti tutti italiani. La Confitarma oggi non difende più niente di italiano, ma solo gli interessi di un paio di gruppi armatoriali che navigano con mille bandiere e con marittimi non comunitari, pagati con una manciata di dollari al mese”.

La contesa nei giorni scorsi aveva vissuto un altro momento di alta tensione con la dichiarazione di Guido Grimaldi, che aveva lanciato un messaggio chiaro ad Onorato: «Ad ogni minaccia che ci farà, metteremo una nave in più in Sardegna», riferendosi alle numerose nuove rotte inaugurate nelle ultime settimane soprattutto dal porto di Livorno in concorrenza con le linee di Onorato.

«Le nostre navi in servizio esclusivo di cabotaggio, l’ Europalink sulla linea Livorno-Palermo, lo Zeus Palace sulla Livorno-Olbia, gli Eurocargo Alexandria ed Eurocargo Savona sulle linee merci Genova-Cagliari, Livorno-Cagliari, Palermo-Cagliari, Genova-Palermo e Livorno-Palermo, tutte linee operanti in concorrenza con Moby-Cin, imbarcano solo ed esclusivamente equipaggi italiani. Anche le navi Cruise Europa, Cruise Olympia, Euroferry Egnazia ed Euroferry Olympia operanti sulle linee adriatiche internazionali Italia-Grecia hanno personale completamente comunitario, italiano e greco, inquadrato con contratto collettivo nazionale italiano», sottolinea Emanuele Grimaldi.

Che poi aggiunge: «Per i servizi internazionali tra l'italia e la Spagna, i cui viaggi hanno prevalentemente origine e destino in Spagna con alcuni scali in Sardegna (Porto Torres) caricando il 90% delle merci e il 70% dei passeggeri destinati al mercato spagnolo, la Grimaldi, in perfetto accordo con le normative internazionali, comunitarie ed italiane imbarca una parte dell'equipaggio di lingua spagnola per rispondere ad esigenze di sicurezza oltre ad offrire un miglior servizio alla clientela spagnola».

A tal proposito - spiegano da Grimaldi -, per compensare la presunta riduzione di occupazione, i sindacati hanno richiesto all'armatore Grimaldi di imbarcare un numero equivalente di marittimi italiani in più sulle navi impiegate su rotte internazionali. Grimaldi ha stretto un rilevante accordo in tal senso per cui a fronte di circa un centinaio di marittimi di lingua spagnola imbarcati a bordo delle cruise, sono stati imbarcati circa mille marittimi italiani in più del minimo previsto dalla normativa sulle navi che svolgono servizi internazionali».

La guerra in corso sulle rotte per Sardegna e Sicilia permetterà di incrementare ulteriormente l'occupazione degli italiani, anche grazie alle 10 nuove navi in costruzione dell’armatore napoletano, spiegano dalla sede della compagnia.

Se questa è la replica a Onorato, poi arriva anche la controffensiva. «L'unico vero problema che altera la concorrenza tra i due gruppi è rappresentato dai contributi di circa 72 milioni di euro che Cin (il gruppo Tirrenia) riceve dallo Stato italiano - sottolinea il presidente di Grimaldi Euromed, Emanuele Grimaldi -. Le recenti esternazioni di Vincenzo Onorato hanno lo scopo di distogliere l'attenzione pubblica e dei media da altre gravi vicende personali che lo riguardano, specialmente le accuse di concorrenza sleale e abuso di posizione dominante. Purtroppo notiamo che i numeri forniti dal signor Onorato sulle sue navi, sui suoi equipaggi, sulle nostre navi e sui nostri equipaggi e sulle paghe dei marittimi sono il frutto della sua fervida immaginazione e non rispondono alla realtà».

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