Il Tirreno

Pacchi alimentari, l’assessore replica «Il servizio va avanti»

di Annalisa Mastellone

La Ticciati risponde a Chesi e Fioretti: «C’è stata solo una sospensione temporanea, tornerà quanto prima»

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CAMPIGLIA. «Nessun blocco al servizio “buon fine”, solo una sospensione momentanea non decisa dall’amministrazione, che anzi si sta impegnando a far ripartire il servizio quanto prima. I 5 Stelle si informino meglio prima di parlare e dire falsità. Basta strumentalizzazioni».

Alberta Ticciati replica così alle recenti dichiarazioni dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Cristina Chesi e Daniele Fioretti, che hanno chiamato in causa l’amministrazione, a loro dire responsabile dell’interruzione della distribuzione dei pacchi alimentari alle famiglie residenti in difficoltà.

Distribuzione, tramite il progetto “buon fine”, che avveniva grazie ai volontari dell’Auser, e che, come riferito dai portavoce pentastellati, ha purtroppo registrato uno stop. «Vorrei dire a Chesi e Fioretti - premette l’assessore al sociale - che non è necessario che ci spieghino cosa significhi condividere le necessità e i bisogni visto che, a differenza di quanto affermano, è l'amministrazione comunale che a suo tempo ha proposto il progetto “buon fine” trovando la disponibilità delle associazioni del sociale, Auser in testa. Amministrazione che sino a oggi ha sostenuto il progetto e continuerà a farlo». Ma si tratta di una temporanea sospensione, assicura Ticciati, dovuta a problemi organizzativi dell’associazione, che, come tante altre, deve magari fare i conti con la carenza di volontari e, di conseguenza, con la necessità ripianificare attività e servizi. «Questa amministrazione non ha deciso di bloccare il progetto come strumentalmente e superficialmente ha affermato il M5s – sottolinea Ticciati -, ma in vista di una difficoltà mostrata dall'associazione capofila, ha avuto premura di approfondire ed è al lavoro insieme alle associazioni del sociale e alle assistenti sociali per individuare velocemente una risoluzione ai problemi operativi sopraggiunti. Quindi sta intervenendo per agevolare e velocizzare la ripresa del servizio. Il modo becero di affrontare tematiche molto delicate, strumentalizzando politicamente informazioni approssimative, talvolta false, come in questo caso, è una pratica ormai nota che mi indigna anche personalmente oltre che in qualità di assessore impegnato nel sostenere il progetto e nell'affrontare le criticità di concerto con le associazioni e i suoi volontari. Sarebbe stato più utile forse che prima di dire falsità e fare illazioni - conclude l’assessore - i consiglieri avessero chiesto a questa amministrazione informazioni e delucidazione. Avrebbero ricevuto tutte le risposte necessarie».

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