Il Tirreno

Tra Ferrari e Barbetti nuova lite e intesa lontana

Tra Ferrari e Barbetti nuova lite e intesa lontana

Ancora un battibecco sul contributo di sbarco all’incontro della Gestione associata Per polemica il sindaco di Portoferraio evita di sedersi al tavolo dei colleghi

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CAPOLIVERI. I segnali di pace non erano nell’aria. E, infatti, la distensione tra il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari e quello di Capoliveri Ruggero Barbetti non c’è stata. Basti pensare che, ieri pomeriggio nel corso della presentazione dei risultati della Gestione associata del turismo il primo cittadino di Portoferraio ha preferito non sedersi al tavolo degli amministratori elbani e si è sistemato nelle poltroncine destinate al pubblico. «Mi hai detto che non sono adeguato a fare l’amministratore – ha detto Ferrari al collega Barbetti – per questo sto bene qua». «Con questo atteggiamento – ha replicato il primo cittadino di Capoliveri – stai facendo danno a tutta l’Elba».

In realtà la riunione convocata nella sala consiliare del Comune di Capoliveri aveva un oggetto completamente diverso, ovvero la presentazione dei risultati dell’attività di promozione turistica svolta dalla Gestione associata e le linee strategiche per il 2016. Ma i contenuti della riunione, a cui erano presenti le categorie economiche e giornalisti di settore, sono passate in secondo piano in seguito al battibecco prolungato che si è tenuto tra Capoliveri e Portoferraio.

Prima della relazione della Gat, infatti, Ruggero Barbetti ha voluto fare alcune precisazioni. «Per prima cosa va rimarcata la differenza che c’è tra la Gestione associata, che viene finanziata dai Comuni e si occupa di promozione turistica, e l’imposta di sbarco, ora contributo di sbarco. Una distinzione che, evidentemente, non è chiara a Portoferraio. Chi abbatte la Gestione associata fa un danno a tutta l’isola e se ne assumerà la responsabilità». Barbetti ha inoltre precisato come l’approvazione del regolamento legittima la riscossione del gettito da parte delle compagnie e ha spiegato come l’uso delle risorse per il ciclo dei rifiuti, individuato dalla legge, «sia stato pensato per le isole minori di piccole dimensioni, dove non è previsto il pagamento della Tari».

Ma i contenuti sono passati in secondo piano rispetto alla polemica, con Barbetti che ha definito ancora Ferrari «impreparato». «La convenzione in atto per la Gestione associata non è valida – ha ribattuto il vice sindaco Marini – perché fa riferimento all’imposta di sbarco, mentre ora c’e' il contributo. Per questo riteniamo obbligatorio un riallineamento degli atti. Barbetti conta sull’appoggio dei Comuni? Facile dare l’appoggio quando in cambio si incassano 150mila euro». Le parti si riaggiorneranno - forse - dopo la riunione romana dell’Ancim, prevista l’8 febbraio. Ma l’intesa sul contributo, sinceramente, pare lontana.

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