Gioco
«Ora siamo pronti a lottare per la riapertura definitiva»
PORTOFERRAIO. «E’ un risultato di grande rilevanza di cui credo tutta l’’Elba debba essere fiera». Così il presidente dell’associazione forense elbana, Paolo Di Tursi, commenta l’approvazione della...
PORTOFERRAIO. «E’ un risultato di grande rilevanza di cui credo tutta l’’Elba debba essere fiera». Così il presidente dell’associazione forense elbana, Paolo Di Tursi, commenta l’approvazione della proroga dell’apertura del tribunale. Due gli aspetti positivi secondo Di Tursi: si mantiene un servizio su un territorio già privato di alcune attività importanti sotto il profilo sociale e l’arrivo di un altro riconoscimento legislativo della specificità insulare. «Questo attestato che ha trovato conferma alla Camera – spiega Di Tursi – potrà essere utile per tutta una serie di battaglie che il territorio potrà intraprendere». Ancora più importante il fatto che la proroga dà la possibilità, fino al 2018, di poter tendere a stabilizzare questo provvedimento. Dal momento in cui infatti è stato riconosciuto un particolare valore al tribunale di Portoferraio sarà indispensabile stabilizzarlo in via definitiva».
Essendoci ancora tre anni di attività, la speranza degli avvocati è che il tribunale elbano possa riprendere in pieno la funzionalità «con la possibilità – spiega – di sfruttare al meglio le risorse umane e gli investimenti fatti sul territorio». E’ stato un lavoro complesso che ha ottenuto un successo nazionale. «Mi sento di dover ringraziare alcuni attori che hanno dato un contributo determinante: Silvia Velo, il Comune di Portoferraio, l’onorevole Ferri. Non da meno la figura del ministro che ha ritenuto che l’Elba meriti particolare attenzione». Una prima vittoria, particolarmente importante, quindi, secondo Di Tursi per raggiungere più importanti obiettivi futuri. «Altro aspetto significativo è che a scadenza del 31 dicembre 2018 coincide – dice Di Tursi – con altre realtà che per motivi particolari hanno ottenuto una proroga come L’Aquila dopo il terremoto. Questo significa che a quella data dovrà essere rivista la situazione di tutte quelle specificità territoriali come la nostra». (a.d.)
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