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Illuminazione alle Ghiaie, intervengono gli astrofili
Non si ferma il dibattito sui lampioni installati lungo la passeggiata «Non si devono trasformare le coste dell’isola d’Elba in un luna park»
PORTOFERRAIO. Continua il dibattito sull’installazione dell’impianto luminoso sulla spiaggia delle Ghiaie.
Questa volta a prendere la parola è l’associazione astrofili di Piombino. Dopo aver concordato che le lampade sono state schermate verso l’alto, e che i parametri sono stati rispettati (altezza dei pali, distanza tra essi, ampiezza e potenza del fascio e così via, l’associazione fa notare che le esigenze possono essere conseguite anche con punti luce più bassi e luci meno potenti e senza spreco.
«Quello che auspichiamo – sottolinea il presidente dell’associazione piombinese, Stefano Meucci – è una luminosità uniforme per tutte le strade cittadine. Chi viene all’Elba dovrebbe poter godere dello spettacolo offerto dal passaggio naturale, senza essere abbagliato da impianti più consoni a un’area industriale». E continua la nota dicendo: «Se l’impianto delle Ghiaie costituisse un precedente e fosse realizzato in maniera simile anche su altre spiagge, le coste dell’Elba si trasformerebbero in una sorta di Luna Park».
Il rischio in cui potrebbe incappare il cittadino è rappresentato dal fatto che si può passare da un luogo estremamente illuminato, ad uno con illuminazione meno intensa, facendo ritenere insoddisfacente l’illuminazione di altre aree e quindi richiedere una crescita delle sorgenti luminose.
«A nostro avviso – puntualizza il presidente dell’associazione Astrofili Stefano Meucci – un buon compromesso potrebbe essere l’adozione di un livello medio di illuminazione uniforme, senza contrasti tra zone oscure e altre troppo illuminate. E’ comprensibile che non sia possibile smantellare l’impianto realizzato alle Ghiaie, ma ci auguriamo che si possano apporre alcune modifiche con l’obiettivo di ridurre l’entità delle emissioni luminose. Le motivazioni di tale intervento non sarebbero legate solo ad esigenze comunque rilevanti attinenti a questioni ambientali, naturalistiche e alle osservazioni astronomiche, ma anche a una migliore fruizione e vivibilità degli spazi cittadini».
L’intervento delle Ghiaie non è certo passato inosservato. Il rischio di inquinamento luminoso e lo’impatto dei lampioni è stato apertamente criticato dall’associazione Italia Nostra e da Legambiente Arcipelago toscano.
Il Comune, d’altro canto, ha difeso l’intervento, considerato un modo per rendere maggiormente fruibile e gradevole la spiaggia di Portoferraio nelle ore notturne. Una polemica che, dunque, pare destinata a protrarsi ancora a lungo.
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