Lutto
I Cinque stelle spingono per la videosorveglianza
Il M5s come il sindaco Giuliani: telecamere all’entrata/uscita della città «La sicurezza è un problema da risolvere, voteremo senza pregiudizi»
PIOMBINO. I Cinque stelle spingono per la videosorveglianza. Si dicono aperti, pronti ad appoggiare qualunque iniziativa in questo senso e loro stessi ne preannunciano una per il prossimo consiglio comunale della prossima settimana (2 febbraio).
Videosorveglianza contenuta, peraltro: almeno all’ingresso-uscita della città.
Un paio di settimane fa lo stesso sindaco Massimo Giuliani, rispondendo al Tirreno nell’ambito di un servizio sull’escalation di furti e atti vandalici in città, disse di aver presentato in prefettura un progetto per il miglioramento della videosorveglianza: «Vorremmo collocare tre telecamere, due in entrata e una in uscita, nel punto di accesso della città».
Anche il M5s da tempo chiede contromisure in questo senso, e in particolare proprio un sistema efficace di videosorveglianza.
«Il tema della sicurezza - ribadiscono oggi i Cinque stelle - è innegabilmente uno dei più discussi e di attualità. Frequenti sono gli atti di vandalismo, furti e danneggiamenti a beni pubblici e privati. Sul tema, il Movimento 5 stelle è già attivo da tempo, promuovendo spazi di discussione e ricerche che ci hanno portato ad alcune conclusioni. Tra queste, una possibile soluzione consiste nel prevedere, nei limiti di cassa, un sistema interconnesso di videosorveglianza pubblica che, grazie al fondamentale contributo delle forze di polizia, consentirebbe sicuramente un miglior controllo del territorio, integrandosi con il presidio e la vigilanza delle forze dell’ordine, ottimizzando le risorse umane ed economiche. Facendo i conti con l’impossibilità materiale di coprire capillarmente i singoli punti critici, troppo numerosi in un territorio esteso come il nostro, si potrebbero ottenere risultati migliori posizionando i sistemi sull’unica via di accesso alla città. Il tutto potrebbe essere effettuato senza utilizzo ulteriore di personale, attraverso la messa a disposizione della registrazione della fascia oraria necessaria, che potrebbe essere analizzata in autonomia dalla polizia».
«Ci impegniamo sin da ora - prosegue la nota del M5s - a portare questa proposta, elaborata anche sulla base di colloqui informali con i soggetti competenti, nel prossimo consiglio comunale di febbraio. Ci dichiariamo quindi disponibili a portare avanti documenti condivisi con le altre forze politiche e a votare favorevolmente gli atti che andranno in questa direzione, senza pregiudizi, né preclusioni di sorta. La risoluzione del problema, con un approccio pragmatico, sarà ciò che cercheremo di ottenere».
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