Attenzione
Contributo di sbarco (per ora) a 1,50 euro
Soluzione ponte di Capoliveri per continuare a incassare in attesa di un accordo con Portoferraio
CAPOLIVERI. Non accenna a districarsi il nodo del nuovo contributo di sbarco, dopo la rottura tra i sindaci elbani e il primo cittadino di Portoferraio, Mario Ferrari. Ma, almeno, il primo dato certo lo possiamo registrare. L’aumento da 1,50 euro a 2,50 euro, almeno per il momento, non è all’ordine del giorno, in attesa di capire se il contributo di sbarco, a partire dal prossimo 2 febbraio, sarà vigente all’Elba e se la Gestione associata del turismo potrà ancora svolgere il suo ruolo.
Nell’edizione di ieri abbiamo dato conto di come il sindaco Barbetti abbia riunito d’urgenza la giunta del suo Comune, capofila della Gestione associata del turismo, per approvare una delibera che, di fatto, sospende l’ente e la produzione di nuovi atti e incarichi, in attesa di un accordo tra tutti i Comuni sul nuovo contributo. Barbetti aveva spiegato come, contemporaneamente, sarebbe partita la comunicazione alle compagnie di navigazione di sospendere il prelievo della tassa di sbarco dal 2 febbraio, quando sarà ufficialmente sostituita dal nuovo contributo. Ma, in seguito a degli approfondimenti tecnici e legali compiuti nella serata di martedì, la giunta capoliverese, sentita anche Ancim, ha trovato una soluzione ponte. Capoliveri ha predisposto una delibera che, di fatto, si limita ad adeguare l’impostazione della tassa al nuovo contributo di sbarco, lasciando la quota del prelievo a 1,50 euro. Questo, secondo Barbetti, «consentirà al Comune di Capoliveri, capofila della Gestione associata del turismo, di poter incassare comunque il gettito dalle compagnie». Ma se, dal 2 febbraio, quel gettito potrà essere utilizzato, senza un accordo tra tutti i Comuni, è tutto da vedere. E, di certo non è chiaro. Oggi il Comune di Capoliveri approverà il regolamento, domani farà lo stesso Rio nell’Elba. Ma il vero scoglio è e resta Portoferraio. La prossima settimana si capirà se ci saranno i margini per un accordo tra tutti i Comuni. In caso di intesa con modifiche alle modalità di suddivisione del gettito e della quota del prelievo, le amministrazioni che hanno già approvato il regolamento dovranno modificarlo per una seconda volta. Ma quello che non è chiaro è cosa potrebbe accadere se Portoferraio approvasse un regolamento diverso rispetto agli altri Comuni. In questo caso il sistema fino ad oggi condiviso rischierebbe seriamente di andare in tilt.
Intanto, tanto per complicare ulteriormente il quadro, il Comune di Capoliveri fa sapere che martedì 2 febbraio, proprio il giorno in cui entra in vigore la legge con il nuovo contributo di sbarco, si terrà in sala consiliare a Capoliveri l’incontro pubblico durante il quale la Gestione associata (attualmente congelata) presenterà i risultati dell’attività 2015. «L'incontro, voluto dai sindaci elbani, servirà a fare il punto sugli obiettivi perseguiti e raggiunti nel 2015 nella promozione turistica dell'Isola d'Elba nei mercati turistici nazionali ed internazionali e per tracciare le linee del 2016», fanno sapere da Capoliveri.
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