Toscana
Il pieno di studenti per Caselli e Lancisi
Il magistrato Giancarlo Caselli, con il nostro collega Mario Lancisi, ha presentato a Piombino il suo ultimo libro “Nient’altro che la verità”, nel corso di un incontro con gli studenti, organizzato...
Il magistrato Giancarlo Caselli, con il nostro collega Mario Lancisi, ha presentato a Piombino il suo ultimo libro “Nient’altro che la verità”, nel corso di un incontro con gli studenti, organizzato da Arci e Libera.
Di fronte a una sala gremita Caselli e Lancisi hanno parlato del loro ultimo lavoro.
Si tratta di un libro che racconta la storia umana e professionale del magistrato che si intreccia con la storia del nostro Paese.
Edito da Piemme, in libreria dal 3 novembre, il libro contiene anche molti aneddoti e non mancano gli spunti polemici: dall’ostilità che gli dimostrò Francesco Cossiga, quando era presidente del Consiglio, alla mancata condanna di Giulio Andreotti (che fu prescritto).
Ricorda le vicende che gli impedirono di diventare procuratore nazionale antimafia (al suo posto fu nominato Piero Grasso).
La lettera ai giudici chiude il libro: «Quando, nel 1967, indosso per la prima volta la toga - scrive Caselli -, il clima comincia a cambiare anche grazie all’influsso nella società italiana di personaggi come don Milani. Per cui il giudice non è più il solo formale custode ed interprete delle leggi, ma deve impegnarsi per formare quel senso politico e civico necessario alla riforma di quelle ritenute ingiuste o comunque non più idonee a una società in evoluzione. Anch’io, a mio modo, mi sono sforzato di sedermi tra passato e futuro, tra leggi da fare osservare, anche per difendere i diritti dei più deboli, e norme da far progredire. Questo il senso profondo della mia storia di magistrato che desidero trasmettere ai giovani giudici, di oggi e di domani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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