Il Tirreno

Da sfondo la Shoah e i ricordi di famiglia tra teatro e musica

Da sfondo la Shoah e i ricordi di famiglia tra teatro e musica

PIOMBINO. Anche quest’anno l'amministrazione, col coordinamento dell’archivio, di Arci Piombino Val di Cornia Elba e in collaborazione col Centro giovani dedica alle scuole e ai giovani un’iniziativa...

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PIOMBINO. Anche quest’anno l'amministrazione, col coordinamento dell’archivio, di Arci Piombino Val di Cornia Elba e in collaborazione col Centro giovani dedica alle scuole e ai giovani un’iniziativa per ricordare la Shoah, in occasione del Giorno della memoria. Venerdì alle 10 al Metropolitan andrà in scena lo spettacolo di teatro musicale “Patrilineare” scritto e interpretato da Enrico Fink (nella foto) con due brani di Chaim Nachman Bialik, Yakov Glatstein, musiche tradizionali ebraiche eseguite da Luca Baldini al basso, Massimo Ferrari alla chitarra e bousouki Enrico Fink voce e flauto.

Allo spettacolo (gratuito, aperto a tutti), partecipano gli studenti delle superiori di Piombino. Enrico Fink, musicista, attore, autore teatrale, è considerato uno dei principali interpreti della tradizione ebraica in Italia. Ha all’attivo produzioni e incisioni che vanno dal jazz alla musica contemporanea, dalla musica di strada alla musica sacra. Lo spettacolo è svolto da una voce narrante e dal gruppo musicale presente sul palco. Il protagonista ricostruisce partendo da pochissimi elementi - il proprio cognome, una fotografia, una giacca, un documento del 1943 che certifica un arresto - la storia del proprio bisnonno, arrivato in Italia dalla Russia in fuga dai pogrom zaristi nei primi anni del secolo. Un uomo che ha percorso la distanza fra due mondi ebraici diversissimi fra loro: quello dell’ebraismo hassidico russo/polacco della shtetl di origine e quello della assimilata comunità ferrarese, nell'ambito della quale diventa hazan, cantore durante i riti La ricostruzione procede di pari passo con la dolorosa constatazione dell’impossibilità di capire davvero la storia di una famiglia che, lungi dall'essersi salvata, è giunta in Italia per farsi distruggere dalla furia razzista nel periodo della Repubblica di Salò. Le iniziative proseguono poi nel pomeriggio alle 15 al Centro Giò De André con la realizzazione di laboratori con le scuole superiori di pittura, scrittura e musica sul tema della giornata. I laboratori saranno coordinati e organizzati dai giovani del Servizio Civile al Centro giovani. I lavori svolti verranno proiettati a conclusione dell'iniziativa.

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