Italia
Ma il vero legame è a sud
Il commento. C'è solo un tavolo, ma sia un punto di partenza
PIOMBINO. L’idea è buona. E infatti se ne parla da lunghi anni. Tenere insieme le realtà che si affacciano su uno dei golfi più belli della Toscana, partendo dalla tutela dell’ambiente. Vedremo quali risultati concreti darà. Per ora c’è un tavolo.
La politica da qualche tempo ama i tavoli, che però ricordano più un luogo conviviale che non un luogo dove davvero si gettano le basi per qualcosa di importante. Così oltre ai tavoli ci sono i “nuovi tavoli” e gli “ulteriori tavoli”, curiosi giri di parole per allungare i tempi quando non si è tirato fuori nulla di buono, ma buona occasione per fare annunci.
Stavolta, sotto la supervisione del ministero dell’Ambiente, con Silvia Velo, oltre al tavolo c’è anche un protocollo, che pare un timido passo in avanti.
Almeno si stabiliscono regole comuni per la tutela ambientale di un’area che, fra la piana di Scarlino da una parte, con un passato di produzione chimica abbastanza allegra, la centrale Enel (ormai dismessa) nel mezzo e il porto di Piombino, con i lavori di ampliamento dall’altra, ha bisogno di un monitoraggio costante.
Non fosse altro perché mezza Val di Cornia d’estate ci va a fare il bagno e ci sarebbe anche un parco, quello della Sterpaia, da tutelare, peraltro pieno di strutture ricettive che fanno numeri importanti.
E l’ambiente sia un punto di partenza. Perché le due aree, divise a lungo dall’ideale confine di Province che ora non esistono più, sono affini e legate anche dall’economia. La Val di Cornia è abituata a rapportarsi con Livorno, ma il vero legame è a sud.
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