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Contributo di sbarco, Ferrari chiude con Barbetti

 Contributo di sbarco, Ferrari chiude con Barbetti

Turismo, il sindaco non intende ricucire lo strappo dopo le polemiche «Dal collega esternazioni vergognose, Portoferraio avanti per la sua strada»

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PORTOFERRAIO. «Con Barbetti non ho da chiarire un bel niente, le sue esternazioni sono fuori da ogni logica e ogni misura. Portoferraio andrà avanti nel perseguire i propri obiettivi». Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio, non vuole ricucire lo strappo consumato con il collega Ruggero Barbetti sul contributo di sbarco. Il primo cittadino era stato chiamato in causa dalla televisione locale TeleElba, che lo aveva invitato a un confronto pubblico con il collega sul tema del nuovo contributo, dopo il rifiuto da parte di Ferrari di dare il via libera all’aumento a 2,50 euro e all’approvazione del regolamento sul nuovo contributo senza prima la definizione di un progetto sul riutilizzo del gettito.

«Francamente ritengo che, vista la situazione attuale, non ci sia bisogno né di confronti, né di chiarimenti e tantomeno di uno show televisivo», taglia corto Ferrari che non intende fare marcia indietro dopo la rottura con i colleghi sindaci durante la conferenza della scorsa settimana. «Nel luglio 2015 Barbetti affermò di sospendere la gestione associata solo per la nascita su Facebook del gruppo "Occhio alla gestione" che aveva come obiettivo mettere sotto una lente di ingrandimento la gestione della tassa di sbarco – affonda Ferrari – in quell'occasione Barbetti puntualizzò di volersi tirar fuori e voler procedere ad una suddivisione secca delle risorse, secondo la ripartizione prevista dalla convenzione; modalità che avrebbe penalizzato certamente i comuni più piccoli. Disse che bastava che un Comune dicesse no per sancire la fine della Gestione associata. E dichiarò anche di avere già pronto un piano B: l’applicazione di una tassa di soggiorno a 30 centesimi di euro a notte».

Ferrari fa notare come sia bastato non essere disponibile all'aumento della tassa di sbarco, divenuto contributo, «se non dopo un progetto finalizzato ben preciso e condiviso – dice – per scatenare ire e malumori con esternazioni fuori da ogni logica e misura. I commenti rilasciati alla stampa e scritti su Facebook sono di un così basso livello da far vergognare chiunque. In base alla convenzione Capoliveri e Portoferraio si dividono la maggior parte dei proventi del contributo di sbarco; forse c'è qualcuno che fino ad oggi ha creduto che quello che gli veniva concesso derivasse solo dal Comune capofila della gestione associata, ma non è così». «Quindi – conclude Ferrari – ringraziamo per il lavoro fatto il Comune di Capoliveri, ma non ci resta che confermare i nostri obiettivi: un progetto chiaro e condiviso da finalizzare con i proventi del contributo di sbarco».

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