Il Tirreno

Concorso, per il Tar non ci sono misteri

Un concorso pubblico (foto di archivio
◗
Un concorso pubblico (foto di archivio

Marciana: respinti i ricorsi per la selezione all’ufficio tecnico. Si presentarono decine di architetti, ma nessuno fu idoneo

2 MINUTI DI LETTURA





MARCIANA. Un solo posto in Comune, peraltro part-time. Una cinquantina di candidati, perlopiù architetti arrivati da un po’ tutta Italia in corsa per un impiego da istruttore direttivo D1. Per un giorno il piccolo comune di Marciana era diventato, nel dicembre 2014, il centro del mondo. Eppure - qui sta la beffa - nessuno tra i candidati in corsa ha superato la prova orale e, quindi, è risultato idoneo per ricoprire il ruolo. «Un mistero», secondo la minoranza consiliare che alcuni giorni dopo la conclusione del concorso presentò una interrogazione in consiglio comunale facendo notare come, ormai dal 2012, il Comune abbia gestito l’ufficio tecnico «in via provvisoria». Alla polemica politica hanno fatto eco i ricorsi alla giustizia amministrativa di alcuni dei partecipanti che tuttavia - è la notizia di queste ore - hanno dato ragione al Comune di Marciana, ribadendo la correttezza della valutazione della commissione, riguardo ai rilievi mossi dai ricorrenti.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.10290463:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2014/11/11/news/posto-part-time-ressa-al-concorso-pubblico-nel-mini-comune-1.10290463]]

Con una sentenza depositata il 18 gennaio scorso il Tribunale amministrativo della Toscana ha infatti respinto due ricorsi presentati da altrettanti candidati che hanno partecipato alla selezione indetta dal Comune guidato dalla sindaca Anna Bulgaresi. Con i ricorsi i candidati hanno chiesto l’annullamento degli atti con i quali il Comune ha di fatto ratificato l’esito del concorso, con nessuno dei candidati considerati idonei, e ha quindi avviato le procedure di riallocazione del personale in soprannumero, sulla base dell’esito negativo della selezione.

Nel primo caso una delle candidate ha rilevato come non le fosse stato attribuito un punteggio per le prove di lingua e di conoscenza informatica. Un punteggio che, secondo la ricorrente, sarebbe servito per raggiungere la quota minima di 21 punti, necessaria per superare la prova. Il secondo ricorso, presentato da un candidato escluso, si basava sugli stessi rilievi a cui si aggiungevano dei presunti errori nel calcolo dei punteggi ottenuti in base ai titoli. Il Tar ha tuttavia accolto le deduzioni fornite dal Comune di Marciana che ha spiegato come, riguardo alla lingua straniera e la conoscenza informatica, non fosse prevista l’attribuzione di un punteggio nella prova orale. I candidati sono risultati «non idonei – si legge nella sentenza del Tar – perché hanno riportato tre insufficienze nelle domande che attenevano ad argomenti direttamente inerenti al lavoro che sarebbero andati a svolgere in caso di assunzione».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa