Sicurezza
SE UN POLIZIOTTO DICE: QUESTA È CASA MIA
Questa è casa mia, faccio entrare chi voglio io. È il senso delle parole usate dal responsabile del commissariato di Piombino per motivare la cacciata di un nostro cronista dalla conferenza...
Questa è casa mia, faccio entrare chi voglio io. È il senso delle parole usate dal responsabile del commissariato di Piombino per motivare la cacciata di un nostro cronista dalla conferenza stampa. Orbene, vi sono alcune questioni che attengono la democrazia nel nostro Paese che al signor dirigente di Polizia vanno spiegate.
La prima è che il commissariato non è casa sua. Se ha dubbi chieda al questore di Livorno dal quale dipende. Egli ne ha il dominio temporaneo ed è al servizio del popolo italiano, il quale può godere di una stampa libera chiamata a raccontare, tra l’altro, anche l’attività delle forze di polizia. L’altra questione è che alle conferenze stampa non si invitano gli amici ma gli operatori dell’informazione. Tutti.
Nella fattispecie il cronista ha trovata una notizia, l’ha verificata e l’ha scritta avendo cura di informarne prima proprio il Commissariato. Può dolere che il Tirreno abbia bruciato sui tempi il funzionario, ma dell’operazione in tanti sapevano in città. Anche noi.
Non tema il dirigente: non basterà cacciarci per impedirci di fare il nostro mestiere. (om)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google