Sicurezza
L’assessore Maestrini fa “coming out”
Sui social una foto con la compagna, con cui sta insieme da 14 anni: «Bisogna parlarne, la famiglia è dove c’è l’amore»
PIOMBINO. «La famiglia è dov’è l’amore»: suonano un po’ come musica le parole di Carla Maestrini.
L’assessore all’urbanistica del Comune ieri, giornata in cui in Italia ci sono state centinaia di manifestazioni per i diritti civili in sostegno del ddl Cirinnà, ha deciso di fare “coming out”, postando su Facebook una foto insieme alla sua compagna, Erica Foggi.
Stanno insieme da 14 anni, tutti lo sanno, ma ha voluto comunque dare una testimonianza e insieme un esempio: «La nostra vita è questa, adesso ricopro anche un ruolo pubblico, e ritengo che parlarne sia la cosa migliore. All’inizio avevo dei timori a dirlo, faccio l’insegnante, lavoro con i bambini, ma con il tempo mi sono resa conto che il clima è finalmente cambiato. E che sono solo i politici a farsi problemi, la gente comune capisce. Soprattutto quando ti frequenta, ti conosce, parla con te, ti vive».
Eppure per tanti l’omosessualità è un problema, non trova ancora la forza di viverla in modo sereno.
«Del resto l’omosessualità non è tutta la vita di una persona, ma solo un aspetto. Io insegno, faccio l’assessore, la mia vita ha mille sfaccettature, fra queste c’è anche l’omosessualità. Ma io e Erica ci sentiamo famiglia come le altre. E come noi migliaia e migliaia di coppie, in Italia, in Europa, nel mondo. Parlarne è la cosa migliore».
Però il dibattito in questi giorni è stato molto acceso, anche per la stepchild adoption.
«La stepchild adoption è solo un aspetto della questione. Qui si parla di continuità affettiva e di diritti dei bambini. Del resto esiste in Italia dal 1983 e permette l’adozione del figlio del coniuge, con il consenso del genitore biologico, solo se l’adozione corrisponde all’interesse del figlio (che deve dare il consenso se maggiore di 14 anni, o comunque esprimere la sua opinione se di età tra i 12 e i 14, ndr). Credo che la proposta della Cirinnà su questo sia la migliore possibile. Certo, per quanto mi riguarda sarei per parificare il valore del matrimonio, ma mi rendo conto che sarebbe complicato introdurlo tutto insieme. Una cosa è certa: esistono già moltissime famiglie così, la politica deve prenderne atto».
Per capire meglio va fatta un po’ di storia. L’adozione da parte del convivente fino al 2007, era ammessa solo per le coppie sposate: il tribunale per i minorenni di Milano prima e quello di Firenze poi, hanno esteso questa facoltà anche ai conviventi eterosessuali, ritenendo che fosse interesse del minore che al rapporto affettivo corrispondesse anche un rapporto giuridico, consistente in diritti e doveri.
Poi nel 2014 e nel 2015, il tribunale per i minorenni di Roma, ribadendo il principio giuridico consolidato e in linea con tutta la giurisprudenza italiana ed europea, ha sancito che l’orientamento sessuale dell’adottante non può costituire un elemento ostativo alla stepchild.
«Ho conosciuto la Cirinnà, è persona seria e preparata. Porta avanti questa battaglia con grande coerenza. A mio avviso non sono possibili correzioni al ribasso alla sua proposta. Ed è importante che manifestazioni come quella di oggi (ieri, ndr), siano laiche, ma condivise da molti partiti, non solo il Pd. Vedo con piacere, ad esempio, anche le bandiere del Movimento 5 Stelle».
E anche il Papa, in fondo, ha pronunciato parole di apertura.
«Ho letto anche io le sue parole come un’apertura, questo è un Papato sicuramente più... illuminato. Ribadisco, la famiglia è dove c’è l’amore. Ed è così in tutti i paesi europei, anche l’Italia deve avere una legge in questo senso».
Accanto a lei Erica ascolta e sorride.
Altri servizi alle pagine 2-3
@guifiorini
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