Sicurezza
«Gli slot complessivi sono 44»
L’Autorità portuale si corregge sulla programmazione degli orari
PORTOFERRAIO. Gli slot sulla linea Piombino - Portoferraio sono 44. A sostenerlo è l’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba che, con una delibera firmata dal commissario straordinario Luciano Guerrieri e pubblicata in questi giorni sul sito dell’ente, ha riconosciuto di aver compiuto degli errori materiali nella compilazione delle programmazioni delle linee di navigazione dal 2014 ad oggi.
In particolare l’Appe ha perso per strada, nella programmazione del 2014, lo slot assegnato ed esercitato dalla compagnia di navigazione Corsica Sardinia Ferries con partenza alle 19,15 da Piombino. Altri errori materiali sono stati commessi nella programmazione del 2015, solo in parte corretti con una ordinanza del 29 maggio 2015 del comitato portuale con la quale si prende atto della mancanza di uno slot di Corsica Sardinia Ferries (quello delle 21 solo il venerdì e sabato) e si attesta la presenza di 44 slot sulla linea Portoferraio - Piombino).
Le partenze complessive su Piombino, «indipendentemente dalla quotidianità delle stesse», sono 44 e non 43: è quanto ha confermato l’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba dopo una verifica sui percorsi amministrativi che hanno portato alla programmazione della linee di navigazione, sulla base della delibera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato del 2013 che - dopo la privatizzazione di Toremar - ha imposto a Moby di cedere slot alle compagnie concorrenti. Ed è sulla base delle correzioni apportate che, secondo l’Appe, l’Autorità garante della Concorrenza e del mercato dovrà misurare le quote di slot detenute dalle varie compagnie di navigazione, per capire se Moby abbia rispettato o meno le norme sulla concorrenza. Lo slot in più, del resto, ha un peso specifico molto importante. Se gli slot totali fossero 43, Moby - Toremar supererebbe la soglia del 66%, il massimo consentito dall’Agcm. Con il totale a 44, invece, Moby - Toremar resterebbe sotto il 66%. La decisione dell’Autorità garante del mercato (l’audizione so è tenuta il 12 gennaio scorso) è attesa entro il 31 gennaio.
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