Il Tirreno

Il Pd Elba: "Spettacolo indecente dei sindaci, ora sotto con le fusioni dei Comuni"

Federico Zini
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Federico Zini

Il segretario elbano Zini commenta il mancato accordo sul contributo di sbarco: "Serve un nuovo assetto istituzionale, nei prossimi mesi faremo la nostra proposta con la Regione"

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PORTOFERRAIO. «Ciò che è successo nella Gestione associata per la promozione turistica è paradossale e, allo stesso tempo, grave e irresponsabile nei confronti dell'Elba e dei suoi cittadini». È un giudizio duro quello che Federico Zini, segretario del Pd Elba, dà sull’operato dei sindaci, riguardo al mancato accordo sul contributo di sbarco. « Alcuni giorni fa quasi tutti i sindaci a commentare e condividere, in pompa magna e qualcuno anche a braccetto, giudizi negativi e schifati nei confronti della proposta di legge sulla fusione dei comuni sotto i 5000 abitanti depositata da alcuni deputati Pd – spiega Zini – poi fanno la guerra totale mettendo a rischio l’unica forma seria, anche se con tanta fatica e diverse contraddizioni, di visione e gestione unitaria del territorio in termini scelta politica, istituzionale e operativa. Ma, ancora una volta le logiche campanilistiche, le ambizioni personali e la necessità di visibilità hanno inferto un’altra ferita al nostro territorio».

Il Pd, al contrario dei sindaci, condivide e sostiene la proposta di legge sulla fusione dei piccoli Comuni. «La semplificazione istituzionale è necessaria – dice Zini – la nostra isola ha bisogno di avere un governo che sulle politiche comprensoriali sia coordinato (vedi Gestione associata), i grandi temi che riguardano tutti i cittadini elbani devono trovare soluzioni che non possono essere più rinviate. Oggi i sindaci che governano il nostro territorio sanno benissimo quali siano le difficoltà con le quali si devono confrontare ogni giorno, ma allo stesso tempo sanno anche che, con questi presupposti, non riusciranno da qui ai prossimi anni a garantire la stessa qualità della vita e i medesimi servizi ai cittadini».

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Secondo Zini l'idea dell'unico comune non è all'ordine del giorno. Ma, allo stesso tempo, «crediamo che gli Elbani abbiano capito che un processo di semplificazione sia necessario per le sorti di questo territorio. Il PD, nella ratio della proposta di legge avanzata, promuoverà e sosterrà ogni passo e ogni obbiettivo che, anche in modo graduale, si vorrà e si potrà fare e raggiungere in questa direzione».Nei prossimi mesi Il Pd fa sapere di voler lanciare ai sindaci e a tutta la società elbana una proposta politica, coordinata in primo luogo anche con la Regione, incentrata su due punti fondamentali: un nuovo assetto istituzionale con un'idea di fusioni parziali fra i Comuni e una ipotesi di accordo di programma da sottoscrivere tra tutte le istituzioni del territorio, la Regione, l'Autorità portuale, i ministeri interessati e gli altri enti coinvolti su alcune tematiche rilevanti per lo sviluppo e l'innovazione dell'Isola: turismo, mobilità, infrastrutture, green economy.

«Chiediamo ai sindaci se hanno voglia e interesse a far partire e stare in una discussione e in un confronto serio e di contenuti su questa strada – conclude Zini – Se ci stanno a lavorare tutti per il bene comune o se invece vogliono continuare a far parte di una giostra che talvolta presenta uno spettacolo indecente e non adeguato alla qualità e ai valori dell'Elba».
 

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