Sicurezza
Centro storico chiuso e navetta dal porto, decisione rinviata
PORTOFERRAIO. Il Comune di Portoferraio ha già individuato l’antidoto alla sosta selvaggia nel centro storico. Ma aspetterà altre due settimane prima di utilizzarlo, confidando nella capacità di...
PORTOFERRAIO. Il Comune di Portoferraio ha già individuato l’antidoto alla sosta selvaggia nel centro storico. Ma aspetterà altre due settimane prima di utilizzarlo, confidando nella capacità di sensibilizzazione delle associazioni di categoria. Si può riassumere in questo modo le’sito dell’incontro che, giovedì, ha visto come protogonisti il Comune di Portoferraio, la compagnia di trasporti Ctt Nord e l’associazione Confeserecenti Isola d’Elba.
Il Comune ha illustrato ai presenti la volontà, al fine di limitare il fenomeno della sosta selvaggia, di chiudere il centro storico ai non residenti nel fine settimana dalle 21 in poi. Per consentire l’accesso al cuore della città il Comune, in seguito alla collaborazione attivata tra l’assessore ai trasporti Adalberto Bertucci e la compagnia Ctt Nord, pensa di allestire un servizio di navetta dalla zona del piazzale del Residence fino alla Porta a Mare. «L’idea è quella di programmare partenze ogni dieci minuti circa, in modo da garantire collegamenti continui dall’area portuale al centro storico».
L’idea di chiudere il centro storico, tuttavia, non è gradita dagli esercenti che temono un ritorno negativo in termini di vendite e sono preoccupati per un ulteriore mortificazione del centro storico.
«Dopo il comunicato fatto la scorsa settimana, con il quale si avvisava la probabile chiusura del traffico il sabato sera dalle 21 in poi, l'amministrazione comunale, prima di prendere questo drastico provvedimento, ha incontrato il Ctt per vedere se c'era la possibilità di mettere un bus-navetta dalla zona porto in centro storico – si legge nella nota del Comune di Portoferraio – a seguito dell'incontro richiesto dalle associazioni di categoria si è concordato un temporaneo rinvio della decisione sulla chiusura di due settimane, mentre le associazioni faranno opera di sensibilizzazione presso gli esercenti e di chi fino ad oggi ha usato la calata come un parcheggio causando difficoltà di viabilità alle ambulanze ed i mezzi di soccorso».
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