Sicurezza
Bufera sul nuovo contributo di sbarco
Ferrari blocca l’aumento a 2,50 euro, bagarre in conferenza dei sindaci. Barbetti: «Così salta la Gestione associata»
PORTOFERRAIO. Un blackout che rischia di cancellare l’esperienza della Gestione associata del turismo. Non ci sono altre parole per descrivere l’esito della concitata conferenza dei sindaci che, ieri mattina, avrebbe dovuto dare il via libera al nuovo contributo di sbarco e all’aumento del prelievo su ciascun passeggero da 1,50 a 2,50 euro.
Chi si attendeva una sintesi tra le posizioni di Ruggero Barbetti e di altri sei sindaci elbani con quella di Mario Ferrari, l’unico perplesso sul nuovo contributo, è rimasto deluso.
Ferrari si è messo di traverso, avanzando perplessità non solo sull'aumento del prelievo, ma anche sulla proposta di suddivisione del gettito tra i vari Comuni (150mila euro per ciascun ente, 200mila a Portoferraio, 1milione e 250mila euro alla Gestione associata del turismo), sia sull’utilizzo del gettito derivante dal contributo sul turismo.
Per questo il sindaco di Portoferraio ha chiesto prima l'approvazione del regolamento sul nuovo contributo, chiedendo di posticipare la discussione sulla suddivisione del gettito. Il mancato accordo, secondo quanto riportato da Barbetti, mette a rischio sia l'istituzione del nuovo contributo di sbarco, sia la sopravvivenza della Gestione associata del turismo che lo stesso Barbetti, sindaco del Comune capofila, sarà chiamato a “congelare” fin dalle prossime ore.
Scintille tra i sindaci.
La conferenza dei sindaci è stata tesissima e non sono mancati scontri verbali molto accesi e parole grosse tra Ferrari e gli altri sindaci elbani presenti. Tanto che l'accordo non è stato trovato e Ferrari ha lasciato la riunione arrabbiatissimo. Una rabbia - è stato forse questo l'unico punto in comune - che ha contagiato anche gli altri primi cittadini. «Non mi era mai capitata una cosa del genere, Ferrari in questo modo danneggia tutta l'isola d'Elba».
Gestione associata in bilico.
E' stato lo stesso sindaco Barbetti, sindaco del Comune capofila delle Gestione associata del turismo, a chiarire il quadro legato al mancato accordo sul nuovo contributo di sbarco. «Che succede? Oggi o al massimo domani il Comune di Capoliveri dovrà necessariamente sospendere in autotutela tutti gli incarichi e gli impegni di spesa deliberati per la Gestione associata. A queste condizioni non siamo in grado di garantire continuità tra la vecchia imposta e il nuovo contributo di sbarco – spiega Barbetti – al tempo stesso dovremo comunicare quanto prima alle compagnie la sospensione dei prelievi a carico dei passeggeri. Non ci sarà alcun contributo di sbarco e la Gestione associata chiuderà i battenti. Non c’è altra soluzione, senza un accordo tra tutti i Comuni».
Le amministrazioni comunali sono chiamate infatti a deliberare dei nuovi regolamenti, dal momento che il governo - con la nuova legge di stabilità - ha trasformato l'imposta in contributo di sbarco. «Ferrari – prosegue Barbetti al termine della conferenza – si è mostrato inadeguato al ruolo che svolge e fa danno a tutti gli altri Comuni, specialmente a quelli più piccoli».
Sviluppi futuri.
Quello che succederà nei prossimi giorni è poco chiaro. Ferrari, nel corso della riunione, aveva proposto una nuova conferenza tra dieci giorni, prima però che i sindaci si lasciassero in modo “traumatico”.
Nel caso di uno stop definitivo al contributo sullo sbarco ai Comuni, intenzionati ad ottenere risorse da e per le attività turistiche, resterebbe la carta dell'imposta di soggiorno. Un'imposta che, tuttavia, premierebbe i Comuni con più attività ricettive e penalizzerebbe i più piccoli. «L'imposta di soggiorno? Ho sempre fatto una battaglia contro la sua applicazione - taglia corto Barbetti - e poi non mi interessa avere più risorse per il mio Comune, con l'imposta di sbarco possiamo lavorare tutti assieme per l'immagine dell'isola. Ma Ferrari sta rovinando tutto».
Interviene Ancim.
«Non cambierà niente fino a quando i Comuni non revocheranno le delibere sull’imposta di sbarco». Nella serata di ieri, dopo poche ore dallo scontro sul nuovo contributo di sbarco, sull’argomento è intervenuta l’Ancim (Associazione dei Comuni isole minori). L’associazione ha voluto chiarire gli aspetti procedurali che si apriranno nei prossimi giorni, in assenza di un accordo immediato tra tutti i primi cittadini dell’Elba. «L’imposta di sbarco – chiarisce Andrea Ciumei, dopo aver avuto un confronto con i tecnici di Ancim – resterà in vigore fino a quando i consigli comunali non revocheranno le delibera sull’imposta di sbarco e la ratifica dei nuovo regolamenti che istituiscono il nuovo contributo. Quindi le compagnie potranno proseguire nella riscossione dell’imposta. Quello che, ovviamente, non potrà scattare senza i nuovi regolamenti sarà l’aumento a 2,50 euro che avevamo preventivato». Nei prossimi giorni Ancim organizzerà un vertice con tutti i Comuni delle isole minori per dettare le linee guida per i nuovi regolamenti sul contributo di sbarco».
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