Il lutto
Sul sito di Invitalia le domande per accedere ai fondi del Mise
I venti milioni stanziati per la Val di Cornia saranno assegnati alle imprese in base a una graduatoria Il finanziamento agevolato può coprire fino al 75% dell’investimento e sarà rimborsabile in dieci anni
PIOMBINO. Dal 12 gennaio all’11 febbraio sul sito www.invitalia.it, le aziende e imprese interessate possono presentare le domande per accedere ai 20 milioni, per le iniziative imprenditoriali realizzate nei Comuni di Piombino, San Vincenzo, Campiglia e Suvereto. Si tratta dei fondi previsti dal Mise con la pubblicazione dell'avviso pubblico del 12 ottobre scorso.
La questione è stata approfondita all’Hotel Phalesia nell'ambito di un workshop organizzato da Cna sul tema degli incentivi nazionali e regionali per il rilancio dell'area di crisi industriale di Piombino al quale sono intervenuti il vicesindaco Stefano Ferrini, il responsabile di Invitalia Alessandro Palmitelli, Donatella Cicali e Federica Buoncristiani della Regione.
«Le opportunità per investire a Piombino e in Val di Cornia ottenendo risorse pubbliche, nazionali, regionali ed europee, sono molte e tutte rivolte all’obiettivo di favorire la creazione o il consolidamento di piccole, medie e grandi imprese e di nuova occupazione - afferma il vicesindaco Stefano Ferrini - La diversificazione economica non è quindi uno slogan, ma un obiettivo da raggiungere con gli strumenti giusti, tra i quali uno dei più importanti è senz’altro la capacità d’attrazione del territorio con incentivi e finanziamenti a chi vuole investire. Grazie agli accordi di programma, questa capacità è concreta».
Requisiti richiesti per accedere ai 20 milioni sono la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o per la tutela ambientale e un incremento occupazionale. La domanda dovrà essere presentata esclusivamente con procedura informatica, utilizzando la piattaforma dell’agenzia dove è presente anche un Contact form per richiedere qualunque informazione. Saranno finanziati programmi d’investimento con spese ammissibili di almeno 1,5 milioni e la precedenza a chi rioccuperà lavoratori espulsi dal sistema locale e senza lavoro.
E’ prevista una priorità per alcuni ambiti produttivi, come l’attività di raccolta e depurazione delle acque di scarico, la raccolta, il trattamento o smaltimento dei rifiuti di origine industriale e commerciale, il recupero dei materiali industriali o commerciali, l’industria alimentare, la logistica, la costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive, la fabbricazione di prodotti in metallo e il turismo. Le agevolazioni concesse da Invitalia prevedono un finanziamento agevolato, che può coprire fino al 75% degli investimenti ammissibili ed è rimborsabile in 10 anni, un contributo in conto impianti e un contributo diretto alla spesa. La graduatoria sarà stilata entro 30 giorni dalla chiusura della finestra di presentazione, poi inizierà l’avvio dell’esame di merito al termine del quale si procederà alla comunicazione di ammissione alle agevolazioni, alla stipula dei contratti di concessione dei finanziamenti e all’avvio della fase attuativa.
E’ aperta la possibilità di presentare domande sulla misura Protocollo di insediamento della Regione. Gli interventi devono consistere in nuove unità locali, in unità locali già presenti sul territorio regionale oppure nella creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private. Non ci sono vincoli riguardo alle forme di impresa, ma gli investimenti devono essere cantierabili. Si tratta di contributi in conto capitale a fondo perduto, prestiti agevolati o garanzie. Le risorse previste esclusivamente per l’Area di Piombino (comprendente anche San Vincenzo, Campiglia e Suvereto) sono di 4 milioni sui 12 stanziati in totale per questa misura e si aggiungono ai 20 milioni di Invitalia.
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