La manifestazione
«Biblioteca chiusa per risparmiare»
Rio Elba, il sindaco replica. Ma Italia Nostra accusa: «Senza cultura non si può fare turismo»
RIO NELL’ELBA. Finisce con un’interrogazione dei consiglieri di minoranza Coluccia e Chiassoni al sindaco Claudio De Santi la decisione di chiudere al pubblico la biblioteca comunale. Se ne parlerà nella prossima assemblea. E botta e risposta tra Italia Nostra e il primo cittadino riese che ha spiegato le ragioni che stanno all’origine della chiusura della biblioteca. «Non sono un mistero per nessuno ha esordito il sindaco di Rio Elba – la situazione finanziaria in cui versa il Comune. Ci sono problemi di gestione economica; il nostro atteggiamento va letto nella volontà di risparmiare su tutto per vedere se ce la faremo a uscire dallo stallo. Nessuno ha detto mai che non manterremo il servizio. Che sarà mantenuto con la formula che studieremo. Il nostro obiettivo è fare meglio e migliorare il servizio». La sezione di Italia Nostra era intervenuto dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di soci e cittadini sulla biblioteca di Rio Elba. Sono richieste di informazioni e di sostegno accorate, che arrivano da una vasta fascia di popolazione residente a Rio Elba e in altri comuni elbani, utenti o persone che vi si recano per corsi o eventi. E Italia Nostra si dichiarava “sorpresa” nell’apprendere che ancora non ci sono certezze sulla sua riapertura, sembra anzi che si ventili l’ipotesi di affidarsi al solo volontariato. «Sorprende – si legge nel comunicato - che sia chiusa la biblioteca proprio a Rio Elba, piccolo Comune elbano che della cultura e della qualità di nicchia ha fatto un vanto». Difatti proprio a Rio Elba, dopo il restauro della scuola elementare, nel campo della fruizione dei libri, ha piacevolmente sorpreso tutta l’Elba la scorsa estate con un festival “Elba Book”. «La decisione di chiudere i battenti della biblioteca riese viene in concomitanza con la riunione della Gestione Associata degli otto Comuni elbani, durante la quale si è parlato di milioni di euro da destinare a tutto fuorché ai nostri giovani, alla cultura, alle nostre strutture vitali, in pratica alla qualità della vita dei residenti, senza la quale è impossibile essere presi sul serio da qualsiasi turista ci venga mai a trovare».
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