Il Tirreno

«Portoferraio, posizione incomprensibile»

 «Portoferraio, posizione incomprensibile»

Barbetti irritato per il rinvio voluto da Ferrari: «Questa scelta è ossigeno per i piccoli Comuni»

2 MINUTI DI LETTURA





CAPOLIVERI. «La posizione del sindaco Ferrari è incomprensibile, se non era d’accordo con tutti noi lo poteva tranquillamente dire davanti alle associazioni di categoria che abbiamo incontrato pochi minuti prima della conferenza dei sindaci». Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri capofila della Gestione associata del turismo, è indispettito per l’esito della conferenza dei sindaci che avrebbe dovuto ratificare l’aumento della tassa di sbarco a 2,50 centesimi di euro. Ma il sindaco Mario Ferrari di Portoferraio, al momento di votare per l’aumento, ha voluto fermare i lavori, chiedendo un rinvio a una prossima conferenza dei sindaci (già fissata venerdì prossimo). «Siamo andati alla riunione davanti alle categorie economiche – racconta Barbetti – Tutti i sindaci presenti hanno parlato, Ferrari non ha detto una parola. E solo dopo due ore e mezzo, quando ci siamo riuniti noi sindaci, ha chiesto di rinviare la decisione. Una posizione sinceramente incomprensibile. Un sindaco si dovrebbe presentare a una riunione così importante più preparato e con le idee chiare. Stiamo parlando di una decisione importante per l’Elba e in special modo per i Comuni più piccoli che, con il nuovo contributo incasserebbero un gettito di 150mila euro, mentre 200mila andrebbero a Portoferraio».

Il primo cittadino di Capoliveri non ha gradito il rallentamento delle procedure e la posizione “riflessiva” di Portoferraio che, qualora si mettesse di traverso finirebbe per inceppare i meccanismi della Gestione associata del turismo. «Capisco i problemi di tipo di amministrativo che il Comune ha avuto fino a questi giorni, ma da Ferrari mi aspettavo più decisionismo. Il ritardo? Il punto non è questo, ma è chiaro che non stiamo giocando ed è importante che Portoferraio sia in linea con gli altri comuni dell’isola».

Per Barbetti l’aumento del contributo di sbarco a 2,50 centesimi di euro è un modo «per allineare l’Elba alle altre realtà turistiche che usano la tassa di soggiorno – spiega – la tassa va da 2 a 4 euro a seconda delle stelle degli hotel e si paga per ciascuna notte trascorsa in una struttura ricettiva. Il contributo di sbarco si paga una volta sola. Il turista che passa cinque giorni sull’isola è come se pagasse 0,50 centesimi a notte. Il contributo è più equo e conta sull’accordo di tutte le associazioni di categoria».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa