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Detenuti al lavoro per il decoro di Rio

Detenuti al lavoro per il decoro di Rio

Ok al progetto pilota del Comune e della casa di reclusione di Porto Azzurro. Il sindaco: «Un’opportunità per tutti»

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RIO NELL’ELBA. Una convenzione firmata dal Comune di Rio nell’Elba con la direzione della Casa di Reclusione di Porto Azzurro per dare lavoro a una mezza dozzina di detenuti in semi libertà del carcere elbana sul territorio riese. È il progetto pilota, una delle prime sperimentazioni di questo tipo.

Il rapporto lavorativo avrà la durata di sei mesi ed è uno dei primi progetti attivati a livello nazionale in un Comune, al fine di sperimentare un percorso di reinserimento sociale dei detenuti. I sei ospiti del reclusorio di Forte San Giacomo si occuperanno di pulizia e di decoro urbano.

La convenzione, spiega il Comune di Rio nell’Elba, vuole «promuovere azioni concordi di sensibilizzazione nei confronti della comunità locale rispetto al sostegno e al reinserimento di persone in esecuzione penale; promuovere la conoscenza e lo sviluppo di attività a favore della collettività; favorire la costituzione di una rete di risorse che accolgano i soggetti detenuti ammessi al lavoro esterno o ammessi a misura alternativa che hanno aderito ad un progetto riparativo».

«Si tratta di un esperimento molto importante e di grande valore sociale – spiega Francesco D'Anselmo, direttore della Casa di reclusione di Porto Azzurro – in quanto i detenuti svolgeranno servizio volontario al di fuori del carcere con prestazioni di pubblica utilità. Trattandosi di volontariato non saranno retribuiti ma avranno comunque un rimborso spese. È una misura importante anche a titolo di riparazione verso la collettività per i reati commessi da parte dei detenuti. Questa attività è resa possibile grazie ad una innovazione, inserita nel 2013 nella legge sull'ordinamento penitenziario. Ovviamente i volontari sono stati selezionati anche in base alle attività già svolte all'interno del carcere».

Gli stessi «detenuti - aggiunge il direttore del carcere - sono molto soddisfatti per questa iniziativa. C'è ancora molto da fare per sensibilizzare su questo tipo di attività e su questa misura ad oggi poco applicata perché poco conosciuta».

Il sindaco Claudio De Santi è contento del tipo dell’iniziativa che è stata intrapresa, alla luce anche del fatto che in questo periodo le finanze dell’ente locale non sono affatto floride. Il lavoro dei detenuti garantirà il decoro del paese a spese molto contenute. Il primo cittadino afferma che «per il Comune di Rio nell'Elba è molto importante aver avviato un progetto sperimentale di questo tipo che permetterà alle persone coinvolte di avere una opportunità, sia per mitigare la loro condizione, sia di partecipare ad un percorso di inclusione sociale. Per il nostro territorio ciò rappresenta anche un importante sostegno, data la scarsità di personale per le attività previste. Inoltre tutto ciò non graverà ulteriormente rispetto ai relativi tributi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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