Sicurezza
«Mobilitazioni, decidono i lavoratori»
Sulle iniziative per Aferpi i sindacati replicano a “Minoranza sindacale”
PIOMBINO. Saranno le assemblee convocate dopo l’incontro di Roma sul tfr dei lavoratori Aferpi-Lucchini (convocato per il 26) a decidere le iniziative in vista del confronto con l’azienda al Mise, fissato per l’11 febbraio.
Così precisano Fim, Fiom e Uilm dopo il consiglio di fabbrica che si è svolto lunedì: questo non toglie che la posizione «emersa all’unanimità è di attendere l’incontro al Mise per verificare le intenzioni della proprietà. E’ chiaro che se l’11 febbraio non ci saranno notizie positive bisognerà reagire con la mobilitazione, anche andando a protestare sotto Palazzo Chigi».
Quella di Fim, Fiom e Uilm è una risposta indiretta alla polemica innescata da “Minoranza sindacale” e “Camping cig” rispetto alla marcia indietro sulla manifestazione a sostegno della delegazione trattante, che il sindacato in precedenza aveva annunciato per l’11 febbraio.
«Se la nostra posizione è quella di decidere eventuali mobilitazioni dopo l’incontro dell’11 febbraio – dicono le organizzazioni sindacali – ciò non toglie che aver convocato le assemblee dopo la riunione sul tfr significa dare come sempre la parola ai lavoratori, che potranno decidere come credono».
Le tre settimane che separano dal confronto romano con Aferpi diranno se l’azienda sarà stata in grado di portare al Mise quel che il sindacato si attende, e cioè «la tecnologia scelta, la ditta costruttrice e la lettera di intenti a garanzia dell’acquisto del forno elettrico».(cloz)
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