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La Toscana del Sud - ha detto il direttore dell’Irpet Stefano Casini Benvenuti (foto) - comprende i “sistemi locali di lavoro” di Piombino, Follonica, Grosseto, Argentario, Orbetello, Chiusi,...
La Toscana del Sud - ha detto il direttore dell’Irpet Stefano Casini Benvenuti (foto) - comprende i “sistemi locali di lavoro” di Piombino, Follonica, Grosseto, Argentario, Orbetello, Chiusi, Montalcino, Montepulciano, Piancastagnaio, Castel del Piano, Manciano e Pitigliano. «Quest’area della Toscana realizza un Pil procapite che è di circa il 15% più basso del resto della regione. La causa è soprattutto nella bassa capacità di creare lavoro, ben espressa nel rapporto fra unità di lavoro e popolazione (36% contro il 42% del resto della Toscana). Il basso livello di lavoro generato nell’area si traduce, più che in un più alto tasso di disoccupazione (che è in linea con quello del resto della regione), non solo in una più bassa partecipazione al lavoro (ovvero basso tasso di occupazione), ma determina anche significativi movimenti pendolari in uscita dall’area».
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