Sicurezza
Dieci operai forestali passano all’Unione però senza copertura
Braccio di ferro tra Carlo Giannoni e la Regione Toscana Cercando fondi per gli stipendi oggi firma con l’ex Provincia
MONTEVERDI. Si fa presto a dire: le Province sono abolite.
Poi tra il dire e il fare c'è di mezzo la realtà: principalmente persone in carne ed ossa, e trasferimenti da un posto di lavoro (che è stato cancellato) ad un altro (che ancora non c'è).
È emblematico di questa situazione il braccio di ferro che oppone Carlo Giannoni, presidente dell’Unione montana e sindaco di Monteverdi, e Enrico Rossi, governatore della Toscana.
L’antefatto. Dieci operai forestali già in carico alla Provincia di Pisa vengono assegnati d’ufficio, in base alla legge regionale 22/2015 all’Unione montana Alta Val di Cecina.
Qui di forestali ce ne sono assunti già 22 e il bilancio dell’Unione arriva a fatica ad assicurargli lo stipendio con regolarità.
Preoccupato, il presidente Giannoni blocca il trasferimento dei nuovi dipendenti: «Tutti gli atti degli enti locali – spiega Giannoni – devono avere la copertura finanziaria. E qui non c'è».
C’è solo una promessa di lavori per i dieci forestali in ambito provinciale, ma fuori dal territorio dell’Unione, lavori programmati per il 2015 ma non ancora eseguiti.
Troppo poco e troppo vago rispetto ad un costo annuo aggiuntivo di circa 240 mila euro. E c’è pure che il ragioniere capo dell’Unione non sottoscrive la delibera di assunzione senza la garanzia della copertura finanziaria.
Allora il presidente scrive a Rossi, gli manifesta il suo «disagio» di fronte ad una situazione che mette a rischio il posto di lavoro di dieci operai, e chiede impegni precisi. Il governatore della Toscana risponde a stretto giro di posta.
A muso duro: «Prego…trasmettere, entro cinque giorni lavorativi…gli atti adottati dall’Unione in adempimento delle norme di legge regionale. In mancanza, questa amministrazione assumerà le iniziative previste dalla legge, anche per i profili di responsabilità, per assicurare l'adempimento degli organi politici e tecnici dell’ente».
Fin qui gli atti ufficiali. Ma Giannoni non vuole passare per "sovversivo", né prolungare oltre lo scontro con il Governatore dopo aver messo le cose in chiaro. «Non c'è da parte mia volontà di polemica – sottolinea Carlo Giannoni – mi preoccupo solo di garantire lo stipendio ai dieci nuovi operai. Come recuperiamo quel che manca in cassa? Andremo a bussare!».
La prima porta che s'è aperta è stata quella del consorzio di bonifica n. 4 (Valdarno pisano): qualcosa ne è uscito, poco ma meglio di niente.
Adesso si è avviata una nuova richiesta: lavori di manutenzione lungo l’Arno, scolmatore e affluenti. Valgono 200 mila euro.
«Per ora nessuna risposta, ma andiamo avanti – conclude il presidente, sindaco di Monteverdi – abbiamo fiducia nelle istituzioni».
Forte di questa fiducia proprio oggi Giannoni firma con la (ex) Provincia il passaggio dei dieci lavoratori all’Unione e il trasferimento alla stessa di 10 mila euro di lavori non fatti nel 2015.
Con qualche rischio: perché se alla fine della vicenda non ci saranno tutte le coperture a pagare sarà il presidente dell’Unione in persona.
(g.p.)
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