Il dolore
Breda e Rabazzi: «Infrastrutture decisive per ripartire»
Il presidente della Camera di Commercio: «Serve anche una burocrazia più snella che dia risposte alle imprese»
FOLLONICA. Le opportunità del territorio passano dallo sviluppo delle infrastrutture. Il tasto dolente della Maremma? I collegamenti. Dagli interventi di Andrea Fabianelli, presidente di Confindustria Toscana Sud, Riccardo Breda, presidente di Cna e della Cciia di Grosseto, Enrico Rabazzi, presidente di Cia Grosseto e Maurizio Parrini, presidente di Federalberghi Grosseto, è emersa la conferma che una delle questioni mai risolte del Grossetano è relativa alle infrastrutture: arrivare in Maremma, o spostarsi all'interno della provincia grossetana, non è un'impresa semplice. La fotografia dell'imprenditoria locale è fatta di piccole realtà che hanno difficoltà soprattutto ad esportare i loro prodotti. Sicuramente il comparto cresciuto maggiormente e con risultati più soddisfacenti è quello vitivinicolo, grazie soprattutto alle aziende stesse che hanno saputo fare il salto di qualità, migliorando le loro prestazioni. «Servirebbe attirare chi ha potenzialità di investire – ha spiegato Breda – allargando a tutte le categorie e partendo da un connubio tra pubblico e privato. Garantire una burocrazia più snella potrebbe essere un modo per attrarre gli imprenditori ad investire nelle nostre zone. Uniformare le regole d'ingaggio per fare impresa, con la chiusura delle Province, potrebbe arrivare da un accordo tra Comuni e Regione: uniformare le regole rappresenterebbe un passo in avanti, regole che vanno sì rispettate ma snelle».
«La nostra zona parte da una realtà che era l'Ente Maremma, veniamo da lì – ha dichiarato Rabazzi –. Le nuove imprese hanno pagato la mancanza di infrastrutture, il sacrificio che devono fare le aziende è alto: ne ha sofferto l'export. Le varie realtà dovrebbero consorziarsi oggi per rispondere al meglio alle richieste nazionali e estere. Abbiamo tutte le varietà di prodotti, e sicuramente le imprese vitivinicole sono quelle che in questi ultimi anni hanno fanno il salto di qualità. Anche l'accesso al credito è un fattore importante, riuscire a trovare i fondi necessari per sviluppare un'azienda è fondamentale e spesso è un percorso difficile». A Fabianelli, proprietario del pastificio nato nel 1860 a Castiglion Fiorentino e dei marchi Maltagliati e Pasta Toscana, il moderatore Cesare Peruzzi di Toscana 24 ha chiesto se avesse mai pensato di portare in Maremma la sua impresa. «Potrebbe essere interessante sopratutto per la vicinanza al porto di Civitavecchia – ha risposto –: risparmieremmo sicuramente nei trasporti. Il difficile nel campo alimentare è sempre stato mettere tutti gli operatori attorno ad unico tavolo e farli dialogare. Personalmente sono sempre stato pessimista, non credo che la crisi sia superata, credo anzi che serva ancora del tempo e che sarebbero utili investimenti importanti per rendere competitiva la zona a livello di export». Anche il settore turistico ha avuto difficoltà negli anni a causa della mancanza di infrastrutture adeguate. Ma Parrini, presidente provinciale di Federalberghi, ha fatto anche un mea culpa dicendo che anche gli imprenditori in passato non hanno saputo creare opportunità per il futuro. «Fino a vent'anni fa si viveva con i tre mesi estivi, adesso non è più così. La mancanza di strade adeguate, ma anche il fatto che i treni si fermino poco nelle nostre zone, ha implicato uno sviluppo ridotto rispetto alle potenzialità del territorio. Serve fare rete e noi la stiamo facendo».
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