Sicurezza
Celiaci, all’Elba poche le strutture con pietanze dedicate
I ristoranti segnalati dall’associazione solo soltanto sei De Ferrari (Albergatori): «Presto un servizio migliore»
ISOLA D’ELBA. Sei ristoranti, sei alberghi e due gelaterie. In tutto 14 strutture turistiche a disposizione dei celiaci sull'Elba. Poco. Così dice il sito dell'associazione italiana celiaci (Aic) che espone la lista degli esercizi specializzati. Ed è Gennaro Bellomo, chef per cinque anni all'Hotel Villa Ottone a sollevare la questione: «A questi clienti si deve dare il servizio più qualificato possibile. La celiachia è intolleranza al glutine, un complesso proteico presente nel frumento e nei cereali. L'isola è dotata di centinaia di strutture tra alberghi, ristoranti, bar e altro e sono alcuni milioni le presenze registrate in estate, tra cui molti celiaci». Ma l'Aic fa presente che la realtà isolana forse è migliore. «Certo -dice Vanda Carusi, addetta stampa per la Toscana- noi pubblichiamo le strutture abilitate mediante corsi dell'Asl e che si aggiornano con accordi con noi, quelle più sicure. Gli altri abilitati che però non hanno aderito al nostro protocollo, non ci sono nel sito. In Toscana abbiamo circa 500 strutture che garantiscono, aggiornandosi, la sicurezza al 100% dei loro menù per celiaci», conclude Carusi. E abbiamo sentito il presidente dell'Associazione albergatori elbana, Massimo De Ferrari. «Abbiamo a cuore questo settore. Potenzieremo la preparazione e l'aggiornamento dei cuochi delle varie realtà isolane. La legge già detta severe disposizioni circa i menù da somministrare. Anche il nostro Hotel Hermitage offre alimentazione priva di glutine e menu per vegani o vegetariani e altri casi, in sicurezza. Senza dubbio è un settore importante da potenziare». E ne è convinto anche Stefano Penco agente dell'Aic sull'isola. «La Toscana - dice - per la questione celiaci ha fatto le delibere 1036/05 e 504/08, per i corsi obbligatori. In Italia esistono circa 170.000 persone con tale disturbo e qui arrivano anche migliaia di stranieri e quindi molti altri celiaci. E non mancano casi di chi agisce al pubblico senza essere abilitato». E lo chef Bellomo, pure lui celiaco, specializzato e aggiornato, conclude: «Dare servizi corretti ai celiaci vuol dire anche acquisire maggiore clientela, perché assieme al malato c'è spesso la sua famiglia. Favoriamo tale servizio con qualità». Queste le strutture segnalate sul sito dall'Aic. Ristoranti: Publius (Poggio), Bagni Paola (Procchio), Bologna (Marina di Campo), Scaraboci e Il Gastronomo (Marciana Marina), Il Convio (Cavoli). Alberghi: Select e Piccolo Hotel Versilia (Marina di Campo), Capo di Stella (Lacona), Monna Lisa e Isola Verde (Procchio), Viticcio(Portoferraio). Gelaterie: Zero Gradi (Portoferraio, Capoliveri, Marciana Marina, Marciana), Ghibli (Marina di Campo).
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