Il Tirreno

IL COMMENTO

Non servono ronde ma più pattuglie

Cristiano Lozito

2 MINUTI DI LETTURA





I vandalismi degli ultimi giorni e i dati sui furti diffusi dalle forze dell’ordine a fine anno dicono che non siamo più dentro un problema di “percezione” di scarsa sicurezza. Rispetto ai vandalismi è proprio che la città vive un momento, forse un’epoca, in cui la cosa pubblica sembra aver perso valore.

Non è comunque il caso di avventurarsi in analisi sociologiche, ma fermarsi ai fatti e ragionare sul da farsi. Gli episodi che abbiamo raccontato in questi giorni ai danni di società sportive che gestiscono impianti pubblici col sacrificio dei volontari, di attività commerciali e pure di scuole, crescono come i furti degli ultimi mesi: i colpi in appartamento sono raddoppiati in un anno, e l’aumento in percentuale è il più alto della provincia.

Se mescolare questi due elementi non significa ritenere che abbiano la stessa genesi e gli stessi protagonisti, certo è che complessivamente la situazione è diventata seria. Il Comune pensa – rispetto ai vandalismi – di ricorrere alla vigilanza privata, mentre società sportive e attività commerciali sono rassegnate a rimediare periodicamente ai danni subìti, e i cittadini quando possono si affidano ad allarmi e telecamere.

Nulla fin qui ha frenato vandalismi e furti. Così, prima che qualcuno, come avviene periodicamente, torni a invocare ronde e sceriffi, forse bisognerebbe semplicemente che aumentasse quello che le forze dell’ordine chiamano “controllo del territorio”. Sappiamo che polizia e carabinieri dispongono di risorse limitate, ma il contesto richiede uno sforzo: qualche pattuglia notturna in più, e non solo in centro, è il minimo che si può chiedere per fronteggiare la situazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa