Italia
«Il mercato deve restare dov’è»
Anva Confesercenti boccia l’ipotesi di via Petrarca e piazza Costituzione
PIOMBINO. «L'area di via Petrarca e piazza della Costituzione non è sufficiente ad ospitare tutti i posteggi del mercato e dato che non è, nè ipotizzabile visto che sono posti di lavoro, né giuridicamente possibile una riduzione del numero di posteggi , continuare a parlare di questo significa parlare a sproposito». Per Anva Confesercenti Luca Lavoratori (Confcommercio) «mena il can per l'aia», dato che ben conosce i fatti, i documenti, gli studi e le verifiche tecniche effettuate sul posto.
Non è un problema di opinioni né di volontà.Nei precedenti piani di urbanistica commerciale sono stati effettuati studi dettagliati per verificare la localizzane più funzionale per il mercato. Oltre all'area attuale anche sulle aree di " Petrarca P.zza Costituzione- Precario- Salivoli. La conclusione degli studi verificata ed approvata dalle associazioni Anva e Fiva è stata che l'organico del mercato non consente l'utilizzazione di aree diverse da quella attuale, a meno che non si verifichino condizioni nuove sulla disponibilità di tali o di nuove aree. Ad oggi - aggiunge - tali condizioni non si sono verificate. Prova ne è la è la Festa in piazz che con i suoi 130 posteggi rende evidente e visibile a tutti che non sarebbe proprio possibile pensare di individuare spazi necessari per 180 posteggi . Non essendo sufficiente la sola via Petrarca e Piazza Costituzione ad accogliere tutti i banchi molte attività si troverebbero a essere spostate in vie secondarie subendo senza dubbio una danno oltre che a rendere invivibile la zona per residenti e cittadini per i i problemi viabilistici , di parcheggi e di sicurezza che si creerebbero».
«Inoltre ogni volta che si sposta un mercato - dichiara Monica Cantini responsabile Anva Val di Cornia - segue un periodo lungo di assestamento e di diminuzione delle vendite che ora gli operatori non si possono permettere».
Anva si augura che lo spostamento in Via Petrarca non diventi una prova di forza tra le associazioni o il cavallo di battaglia di singole attività. L'associazione si dice aperta alla vera concertazione tra le parti nell'interesse degli operatori che rappresenta e di tutta la città».
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