Il Tirreno

I vandali non si fermano: raid a Salivoli

di Alessandro De Gregorio
I vandali non si fermano: raid a Salivoli

Vetri e porte rotte al bar e in segreteria, è il quinto impianto sportivo preso di mira in meno di una settimana

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PIOMBINO. Neanche il tempo di fare una riflessione e di chiedere se siano state prese in considerazione contromisure, ed ecco il quinto atto vandalico contro un impianto sportivo. Il bersaglio di ieri notte è stato il campo del Salivoli, a Calamoresca. Il bilancio parla di vetri rotti, due porte forzate, danneggiamenti vari. Stavolta chi ha fatto irruzione si è accanito soprattutto sul barrino, quello nuovo. Prima è stato rotto il vetro della porta principale, senza riuscire però a sfondarlo del tutto. I vandali hanno provato a forzare la porta, con un piede di porco o qualcosa di simile, ma non ce l’hanno fatta. Così hanno spaccato un altro vetro, quello di una finestra su un lato. Dal foro, hanno infilato un braccio, aperto la maniglia e sono entrati. Nel bar non c’erano soldi ma solo patatine, merendine e bibite. Non risulta che sia stato rubato nulla, ma è stato messo tutto sottosopra. Quindi è stata la volta dell’ufficio di presidenza e segreteria. Anche qui hanno provato a forzare la porta, che sono riusciti a scardinare solo in parte. Così hanno rinunciato, dileguandosi nella notte.

Cinque raid in serie. E’ il quinto impianto sportivo preso di mira in meno di una settimana. Ricordiamo l’escalation: nella notte tra venerdì e sabato qualcuno ha cercato di introdursi al campo di atletica in via Maestri del lavoro dopo aver spaccato alcuni vetri. Tra sabato e domenica è toccato al palatenda di viale della Resistenza, sede del Basket Golfo, dove i ladri hanno spaccato alcune porte rubando maglie, tute, borse, computer, le chiavi dei furgoni e degli stessi uffici. Due giorni di stop e poi, nella notte fra martedì e mercoledì, è stato il turno del barrino dentro lo stadio Magona, con altri danni e altri furti. La notte successiva, tra mercoledì e giovedì, sono stati tagliati i teloni di copertura di due campi da tennis di via Giordano Bruno gestiti dall’Atp. E la notte successiva, quella tra giovedì e ieri, è stata la volta del Salivoli.

Vigilanza notturna. Per tutti, dalle forze dell’ordine al sindaco, si tratta di un gruppo di balordi, di ragazzini che non hanno di meglio da fare. Chiunque sia stato, ha agito liberamente e potrà ancora farlo visto che non sono previste contromisure particolari. L’unica di cui parla vagamente il sindaco Massimo Giuliani potrebbe essere una sorveglianza notturna, magari affidata a un istituto di vigilanza privata incaricato dal Comune: «Vediamo cosa possiamo fare - dice Giuliani - ne parleremo nel prossimo tavolo tecnico specifico che si riunirà nei prossimi giorni. Gli impianti sportivi comunali sono tanti, 27, e lo dico subito: è impensabile dotarli di un sistema di videosorveglianza. Ci vorrebbero centinaia di migliaia di euro. Ci sono impianti come il palazzetto di via Ferrer dove di telecamere ne servirebbero almeno tre, altri come i campi da tennis dove il numero sarebbe assai superiore. Credo che in questi casi siano fondamentali la collaborazione con le forze dell’ordine, le associazioni e l’ascolto dei cittadini. Le segnalazioni sono molto importanti».

I furti negli appartamenti. Vandalismi, ma anche furti. L’anno che si è appena concluso ha registrato una vera impennata. Le cronache dei giornali sono confermate dai dati ufficiali forniti dalle forze dell’ordine: la questura parla di 781 furti messi a segno sul territorio piombinese, con un più 20,3% rispetto all’anno precedente (649). Addirittura il cento per cento in più se si considerano i furti negli appartamenti, passati da 76 a 146.

Telecamere fuori città. «Però questi numeri vanno letti e interpretati - replica Giuliani - Gran parte di quei furti negli appartamenti, sia quelli verificatisi nel 2014 che quelli dello scorso anno, erano opera di bande che poi sono state sgominate. E infatti, negli ultimi mesi dell’anno, i numeri erano molto bassi. Ne abbiamo parlato anche lunedì scorso a Livorno in prefettura al Comitato per l’ordine e la sicurezza dedicato proprio a Piombino, Cecina e Livorno città. E’ stata confermata la validità del tavolo tecnico specifico, cioè il coordinamento tra le forze di polizia che si riunisce sul territorio. Noi abbiamo presentato anche un progetto per il miglioramento della videosorveglianza. Vorremmo collocare tre telecamere, due in entrata e una in uscita, nel punto di accesso della città».

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