Sicurezza
Costi dell’energia, sindacato preoccupato
PIOMBINO. «Siamo preoccupati per la situazione delle aziende dell’indotto Aferpi. Il recente accordo su Aferpi in riferimento al costo dell’energia elettrica è fatto significativo, ma solo il primo...
PIOMBINO. «Siamo preoccupati per la situazione delle aziende dell’indotto Aferpi. Il recente accordo su Aferpi in riferimento al costo dell’energia elettrica è fatto significativo, ma solo il primo passo».
Così si esprimono le rsu di Amcor, Edison, Elettra, Sol dopo che al Mise è stato deciso di analizzare solo in un secondo momento «la situazione di Arcelor e di non affrontare ancora la situazione delle altre aziende energivore del comparto industriale».
La preoccupazione viene poi dal fatto che le decisioni prese al Mise «mettono a rischio uno dei progetti fondamentali analizzati in fase di riprogettazione del polo industriale, ovvero quello di ipotizzare una Riu (Rete interna di utenza) che permetterebbe (riportiamo uno stralcio del bollettino nr.28 della Regione) “di superare la diseconomicità degli attuali costi dell’energia e favorire l’accesso a costi competitivi, tenuto conto che ciò costituisce presupposto indispensabile per la realizzazione del Piano industriale”. Chiediamo quindi che il Governo si faccia carico di garantire un futuro alle realtà industriali del comprensorio. Ricordiamo infatti che questa non è mai stata una “Vertenza Lucchini”, bensì una “Vertenza Piombino”».
Per questo i sindacati invitano «tutti i lavoratori a partecipare allo sciopero provinciale di 8 ore del settore industriale, chimico, energia, petrolio, gomma-plastica, elettrico, acqua, gas, si terrà mercoledì 20 gennaio con concentramento davanti alle ex Ceramiche industriali di Livorno alle 17,15».
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