Sicurezza
Anche in darsena la sosta selvaggia
La protesta dell’ex sindaco Fratini: spostate le fioriere per permettere di parcheggiare, siamo tornati indietro di 40 anni
PORTOFERRAIO. Parcheggio selvaggio, darsena ristretta per far posto alla sosta delle auto, fino al ritorno al passato con l’annullamento elle zone a traffico limitato. È un attacco a 360 gradi quello che Giovanni Fratini, per anni sindaco di Portoferraio e grande conoscitore del centro storico della città, sferra nei confronti dell’amministrazione comunale guidata da Mario Ferrari. Nel mirino dell’ex primo cittadino la gestione della viabilità in quello che, almeno in teoria, dovrebbe essere il cuore pulsante della città medicea.
«Prima di Natale il nostro sindaco, accortosi del caos nel traffico e soprattutto nella sosta delle autovetture nel centro storico – spiega Fratini – aveva rivolto un appello agli automobilisti affinché tenessero “un comportamento più rispettoso delle regole del vivere civile”. Ho apprezzato la presa di posizione, ma rilevo come il suo invito sia caduto nel vuoto».
Sosta selvaggia. Auto parcheggiate ovunque in centro storico, persino davanti al palazzo comunale che, per collocazione e funzione svolta, dovrebbe essere indenne da questo tipo di problema. Al quadro, non certo edificante, l’ex sindaco Fratini aggiunge una novità: «Nel primo tratto della Calata – dice – entrando in centro, già prima di Natale, sono state spostate le fioriere. Si ha intenzione di destinare lo spazio ricavato a parcheggio pubblico? Lo chiedo perché, allo stato, non si comprende bene quale sia la volontà della amministrazione, dal momento che non è stata fatta l’ordinanza che dovrebbe consentire la sosta; non è stato tolto, quindi, il cartello di divieto di sosta permanente che esiste alla radice del molo Gallo né è stata disegnata a terra la necessaria segnaletica. Sembra che tutto sia stato fatto in modo un po’ abborracciato. Ma una pubblica amministrazione non può agire così. Anch’essa deve rispettare le regole. Da oltre 40 anni è stato disposto il divieto di sosta lungo tutta la calata medicea e toglierlo oggi, anche in un solo tratto, non farebbe certo onore alla attuale amministrazione».
Ztl disattivate. L’altra novità riguarda le zone a traffico limitato da via Lambardi, nella parte alta della città, e, nella parte bassa, in via Roma e via Elbano Gasperi fino a via della Fonderia. «Sono state istituite, per tutto l’anno, per ridurre la circolazione degli autoveicoli nel centro storico e quindi i rumori molesti e l’inquinamento e, inoltre, per assicurare a chi vi abita la possibilità di parcheggiare la macchina almeno nelle vicinanze della propria abitazione – spiega Fratini – ho saputo che, con una delibera della giunta del 29 dicembre proposta e portata in approvazione dall’assessore al traffico Bertucci e con una ordinanza del responsabile del servizio di polizia urbana del 31, è stato deciso di consentire il libero accesso nelle due zone dal 1° gennaio al 14 giugno. Quindi, in questo periodo, chiunque potrà circolare ed anche sostare in tutto il centro storico».
Una scelta che, secondo l’ex primo cittadini, rappresenta il ritorno a un passato che «sembrava ormai morto e sepolto».
«Nella ordinanza del 31 dicembre si dispone, tra l’altro, che l'ufficio tecnico comunale provveda a rimuovere o coprire la segnaletica verticale – aggiunge Fratini – ma, ad oggi, dopo ben 13 giorni, i cartelli non sono stati rimossi e neppure incappucciati. Anche in questo caso altro bel pasticcio. Ma c’era davvero tutta questa urgenza? Spero che, anche in questo caso, maturi un ripensamento. Anzi credo che sia opportuna una riflessione generale sul traffico privato nel centro, che non può ripiombare nel caos come molti anni fa».
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