Il Tirreno

«Col maltempo due giorni di isolamento sanitario»

Il sindaco Ferrari protesta ancora con il commissario Asl: «Visite ed esami saltati, occorre rivedere l’organizzazione dei servizi per limitare questi disagi»

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PORTOFERRAIO. «Il maltempo non può rendere l’Elba così isolata dal punto di vista saniatrio». È quanto afferma il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari che, in seguito alle due giornate di maltempo che hanno fermato i traghetti in banchina, ha di nuovo scritto una lettera di protesta al commissario straordinario dell’Asl, Maria Teresa De Lauretis.

«Con il maltempo si sono verificati non certo nuovi, disservizi sanitari – attacca il sindaco – Il vento ha completamente isolato il territorio elbano; sono state quarantotto lunghissime ore durante le quali ogni contatto con il continente si è interrotto creando disagi in molti settori della vita del paese, compreso quello sanitario. Sono state interrotte le visite ambulatoriali, non eseguiti i prelievi ematici che avrebbero dovuto raggiungere il continente, le attività di sala operatoria. Più gravemente colpiti dal problema quei pazienti che avrebbero dovuto raggiungere presidi ospedalieri continentali per terapie o esami in quanto affetti da patologie particolarmente gravi. Ma, cosa ancora più scoraggiante, nessuno ha saputo dare indicazioni a questi pazienti su come comportarsi per il proseguo delle indagini o delle terapie in assenza di un protocollo per casi del genere».

Il sindaco di Portoferraio invita l’Asl e tutte le istituzioni interessate alla salute dei cittadini elbani a «un attimo di riflessione, siamo costretti a rivedere, rivalutare e modificare un sistema organizzativo che presenta lacune e sfocia in criticità – scrive il sindaco Mario Ferrari – i dati circa le attività svolte in ospedale, sui quali vengo costantemente informato, mi dicono che alcuni servizi ospedalieri sono decisamente migliorati rispetto al passato, per esempio quello ortopedico grazie all’impegno dell'unico medico presente nel presidio sanitario e grazie alla collaborazione dei medici provenienti dal presidio di Piombino, ma ciò non basta, non è sufficiente a tranquillizzarmi per quanto sia un dato incoraggiante, e si pone la necessità di una revisione e ristrutturazione dell'organizzazione di molti servizi».

L’idea del primo cittadino è una rivisitazione complessiva dei servizi garantiti sul territorio elbano. «Io sono certo – conclude – che alla luce di quanto accaduto, con la collaborazione di tutti, politici, amministratori, operatori sanitari e forze sindacali, si possa iniziare un percorso che condurrà ad una limitazione del disagio di vivere un'isola e si possa realizzare un'isola meno isolata almeno dal punto di vista sanitario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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