Italia
Le famiglie incontrano Ferrari «Il Comune dia garanzie reali»
PORTOFERRAIO. L’intonaco venuto giù dal soffitto del bagno è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Così l’insoddisfazione dei genitori dell’asilo di San Giuseppe vecchio per le condizioni dell’ed...
PORTOFERRAIO. L’intonaco venuto giù dal soffitto del bagno è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Così l’insoddisfazione dei genitori dell’asilo di San Giuseppe vecchio per le condizioni dell’edificio che accoglie i loro bambini si è trasformato in azioni concrete.
I genitori degli alunni della scuola materna portoferraiese vogliono tranquillità e garanzie: per questo hanno inviato all’amministrazione comunale un documento firmato dai rappresentanti dei genitori e, questa mattina, incontreranno il primo cittadino di Portoferraio Mario Ferrari. «Vogliamo essere sicuri quando mandiamo i nostri figli a scuola». Ma la protesta dei genitori non si ferma alla superficie: le lettera inviata al Comune di Portoferraio chiede, in via ufficiale, delle garanzie concrete.
I genitori chiedono, viste le lesioni capillari sull’intradosso e solaio di copertura, tali da supporre che la qualità dell’arriccio e dell’intonaco oggetto della caduta sia la stessa su tutta la superficie, al fine di evitare ulteriori cadute accidentali di intonaco, «una verifica mediante saggi su tutta l’estensione del solaio orizzontale, non limitandosi alla sola ispezione visiva – si legge nella lettera firmata dai rappresentanti dei genitori di San Giuseppe vecchio – un certificato di idoneità statica del fabbricato, volto anche a garantire l’assenza di rigonfiamenti puntuali del ferro, dei travetti di copertura causanti, non solo lo stacco di arriccio ed intonaco, ma eventuali estensioni interessanti anche le parti in laterizio».
I genitori degli alunni chiedono inoltre al Comune «a quando risale l’ultima verifica condotta sul fabbricato – scrivono nella lettera – e, qualora eseguita, idoneo verbale di sopralluogo ed accertamento delle condizioni di vetustà e manutentive del fabbricato».
«Alcuni genitori – aggiungono i genitori degli alunni – sono venuti a conoscenza della entrata in vigore della recente normativa antisismica, si chiede pertanto se siano stati esperiti tutti gli obblighi previsti da tale normativa; si chiede peraltro nominativo del responsabile comunale con cui i genitori dovranno interfacciarsi in futuro; inoltre chiediamo specifiche dell’intervento eseguito nelle 48 ore successive all’episodio al fine di poter essere confortati che questo ultimo sia risolutivo e definitivo e non palliativo del problema; vogliamo, prima dell’ingresso dei bambini nel plesso scolastico, certificazione del responsabile a garanzia che l’episodio verificatosi sia impossibile che si ripeta nell’arco di 12 mesi in altre zone del fabbricato». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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