Sicurezza
I medici restano a terra e saltano le visite
Disagi in ospedale per lo stop alle navi: alle superiori non arrivano i docenti e gli alunni escono prima
PORTOFERRAIO. L’isolamento dell’Elba con il continente, ieri, ha creato grossi problemi a molte strutture che lavorano con i pendolari. Prime fra tutte l’ospedale e le scuole superiori. L’azienda sanitaria ha dovuto fare i conti con la sospensione dell’attività di numerosi ambulatori, per cui c’erano almeno una sessantina di prenotazioni per la mattinata. Il maltempo infatti ha lasciato al di là del canale il dermatologo, l’otorino, l’odontotecnico e il podologo. «I pazienti che avevano la visita prenotata nelle prime ore della mattinata erano già arrivati in ospedale e sono dovuti tornare a casa – dicono dal presìdio elbano – gli altri sono stati avvertiti telefonicamente di non venire e per tutti è già stata prenotata la visita o la prestazione per le prossime aperture degli ambulatori». Per il resto non ci sono stati problemi, in quanto non si è presentata l’emergenza di un trasferimento tramite elisoccorso o in qualsiasi altro modo, essendo l’Elba completamente isolata dal resto del continente.
Problemi anche per le scuole, soprattutto le superiori, che ogni mattina contano sulla presenza di numerosi insegnanti pendolari che generalmente arrivano con il traghetto delle 6.30 da Piombino per essere a scuola per l’inizio delle lezioni alle 8. All’Isis Foresi Brignetti sono riusciti a sopperire le assenze dei docenti continentali con le presenze dei locali che hanno coperto le ore al posto dei colleghi. All’Itc Cerboni stessa prassi per le prime ore di lezione della mattinata, coperte con le sostituzioni. Da mezzogiorno i ragazzi che non avevano insegnanti sono stati fatto uscire anticipatamente (alcuni ragazzi hanno scuola fino alle 14) previo avviso da parte della scuola alla famiglia con un sms che annunciava l’uscita anticipata dei ragazzi. «Ci sono tanti insegnanti pendolari – ha commentato la dirigente scolastica del Cerboni Grazia Battaglini – e io voglio fare un appello ai nostri ragazzi laureati, che possono insegnare, ad iscriversi alle graduatorie. Gli insegnanti locali della vecchia guardia sono sempre meno e noi non sappiamo come fare in giornate come queste quando gli insegnanti dalla costa non possono arrivare. I giovani elbani si devono mettere in graduatoria perché sono fondamentali. In questo modo ce li avremmo a disposizione senza trovarci nei guai come è successo martedì». (a.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
