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Campeggio Sant’Albinia Il Comune ci riprova

Campeggio Sant’Albinia Il Comune ci riprova

La gestione torna all’asta con un nuovo bando che scade il 2 febbraio L’importo scende a 120.665 euro, ma anche la durata viene ridotta a due anni

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PIOMBINO. Nuova gara per l’affitto del campeggio Sant’Albinia. E’ la terza, dopo quelle andate deserte nel gennaio e febbraio di due anni fa. Stavolta il prezzo di base d’asta è stato abbassato in modo più sensibile, di circa quarantamila euro, ma è stata ridotta anche la durata dell’affitto: non più tre anni ma due.

La società Patrimoniale, proprietaria della struttura, ha pubblicato sul sito del Comune di Piombino (www.comune.piombino.li.it) il nuovo bando di gara in scadenza alle 12 del 2 febbraio.

La durata dell’affitto dunque è di due anni mentre il canone annuo a base d’asta è pari a 120.665 euro.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire agli uffici della Piombino Patrimoniale srl.

In una nota il Comune ricorda che il campeggio, della superficie di 32mila metri quadrati, è dotato di piazzole attrezzate, di una struttura adibita a bar, ristorante, supermercato, di locali di servizio e direzione, di servizi tecnici, impianto di sollevamento acque reflue e condutture in pressione fino al depuratore di Poggio all’Agnello, impianto antincendio, impianto elettrico, idrico sanitario e di servizio.

Le manutenzioni di tipo ordinario e straordinario necessarie per consentire l’esercizio del campeggio in condizioni di igiene e sicurezza sono a carico dell’affittuario, che è impegnato a garantire l’apertura e il corretto funzionamento della struttura nel rispetto dei requisiti minimi previsti per la classificazione “due stelle” e la realizzazione di tutti gli interventi eventualmente necessari.

Il bando e i relativi allegati, oltre ad essere consultabili sul sito internet del Comune, possono essere richiesti alla segreteria della Piombino Patrimoniale srl in municipio (chiedere di Rita Venanti) 0565/63462 e-mail rvenanti@comune.piombino.li.it.

Il campeggio è chiuso dal settembre 2012, da quando cioè era scaduto il contratto d’affitto tra il Comune e una società della famiglia Pizzi di Rosignano. Contratto che non fu rinnovato alla luce del nuovo regolamento urbanistico, che ridusse le previsioni di espansione del campeggio: dai circa 1.700 posti letto del vecchio piano regolatore a non più di 500.

La famiglia Pizzi si era aggiudicata la gara nel 2007 offrendo 156mila euro all’anno, con la prospettiva di acquistare la struttura dove al tempo era possibile realizzare anche bungalow e con l’intenzione di ristrutturarla con un investimento di almeno due milioni. Le nuove previsioni urbanistiche indussero i gestori a non rinnovare.

La prima asta, nel gennaio 2014, andò deserta. La Piombino patrimoniale aveva chiesto 167.600 euro per due anni di affitto. Un mese dopo fu fissata una nuova asta, con un importo leggermente più basso (159.220 euro) e circa tre anni di gestione: dal marzo 2014 all’ottobre 2016. Andò deserta anche quella, che alla vigilia produsse solo polemiche: per esempio Luigi Coppola (Udc) disse che ridurre l’importo di soli 8.380 euro significava non voler affittare quella struttura: «Un campeggio con sole 100 piazzole a un canone così alto non può reggere». E difatti il campeggio non è stato ancora riaperto. Ora il Comune ci riprova con un ulteriore ribasso di circa quarantamila euro.

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