Il Tirreno

Acciaierie, slitta l’incontro al Mise

di Cristiano Lozito
Acciaierie, slitta l’incontro al Mise

Aferpi attende a giorni le risposte dei fornitori del forno elettrico. Domani confronto in azienda su semiprodotti e attività dei laminatoi

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PIOMBINO. I sindacati giurano di non aver ancora ricevuto comunicazioni ufficiali, ma è certo che l’incontro su Aferpi fissato al ministero dello Sviluppo economico per martedì prossimo, 19 gennaio, slitterà di qualche giorno.

Tra i possibili motivi c’è il fatto che lunedì scorso, dopo la protesta e l’occupazione del Comune di Genova da parte dei metalmeccanici Fiom dell’Ilva, è stato fissato un incontro al Mise per il 18, dedicato appunto alla situazione dello stabilimento ligure, mentre il 20 ne è già previsto un altro puntato invece su Taranto.

Appuntamenti particolarmente impegnativi e dalla durata impronosticabile che potrebbero essere alla base della richiesta, da parte dei vertici nazionali del sindacato, di spostare la riunione su Aferpi prevista appunto per il 19. Motivazioni che si intrecciano con quelle suggerite da altre fonti qualificate secondo cui uno slittamento di qualche giorno per l’incontro su Aferpi sarebbe legato agli approfondimenti di ordine tecnico richiesti da Issad Rebrab ai fornitori del forno elettrico, e attesi nel giro di qualche giorno, ma non prima del 19.

Tanto da far circolare l’ipotesi che la riunione al ministero dello Sviluppo economico possa tenersi nei giorni immediatamente successivi al 26 gennaio quando è previsto – notizia ufficializzata ieri pomeriggio – un incontro specifico sul tema del tfr ai lavoratori ex Lucchini ed ex Lucchini Servizi e su quello dell’allungamento degli ammortizzatori sociali per l’area di crisi complessa di Piombino.

Pur in assenza di versioni ufficiali, il sindacato in ogni caso non pare particolarmente preoccupato da uno slittamento dell’incontro, con Fim, Fiom e Uilm concentrati al contrario sul confronto che si terrà domani pomeriggio in azienda con l’amministratore delegato delle Acciaierie e Ferriere, Fausto Azzi.

In quella sede i segretari dei sindacati metalmeccanici chiederanno risposte sugli impegni presi in merito all’approvvigionamento dei semiprodotti in modo da consentire l’aumento dei turni ai treni di laminazione che proprio in questi giorni riprendono l’attività.

Per i sindacati dei metalmeccanici è questo il tema centrale nella fase attuale, perché un impegno a pieno ritmo dei laminatoi e il conseguente aumento dei volumi produttivi, potrebbe consentire nuovi ingressi in Aferpi di lavoratori provenienti dalla cassa integrazione.

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