Sicurezza
Giù pezzo d’intonaco nei bagni dell’asilo
Incidente alla scuola di San Giuseppe vecchio, nessun bambino coinvolto Il sindaco chiude l’edificio per due giorni, ma è polemica sulle manutenzioni
PORTOFERRAIO. Un pezzo di intonaco di circa un metro e mezzo è venuto giù dal soffitto del bagno, nei locali della scuola dell’infanzia di San Giuseppe vecchio. In un momento in cui, per fortuna, non c’erano né bambini né addetti della scuola. L’asilo è stato chiuso a scopo precauzionale e lo resterà almeno per due giorni, fino a quando saranno completate le verifiche e l’intervento di messa in sicurezza da parte del Comune. Sono questi, in sintesi, i dettagli dell’emergenza - l’ennesima - relativa all’edilizia scolastica di Portoferraio. Il crollo di parte dell’intonaco è stato l’ultimo evento spaventoso, accaduto negli edifici scolastici della città (San Giovanni è chiuso da mesi per il cedimento del tetto). Solo il caso ha voluto che nessuno degli alunni dell’asilo sia rimasto ferito.
Giù l’intonaco. Sono da poco passate le 12 quando alcuni addetti della scuola si rendono conto del distacco di una porzione dell’intonaco dal soffitto del bagno, utilizzato quotidianamente dai bambini e dal personale scolastico. A causare la caduta è stato, probabilmente, il cedimento di un travicello del soffitto. Gli addetti della scuola hanno immediatamente chiamato il sindaco che ha inviato sul posto il dirigente dell’ufficio tecnico Mauro Parigi e gli operai comunali che hanno compiuto un sopralluogo per accertarsi della situazione. Nel frattempo il personale della scuola ha contattato i genitori dei bambini. «Siamo arrivati e abbiamo trovato i nostri figli all’interno dell’edificio, lontani dal bagno – raccontano i genitori – di certo non li riporteremo a scuola fino a quando non avremo garanzie sulla tenuta dell’edificio scolastico». Sono stati gli stessi genitori, preoccupati, a chiedere l’intervento dei vigili del fuoco che nel primo pomeriggio sono arrivati a San Giuseppe vecchio per compiere ulteriori verifiche.
Scuola chiusa. «Abbiamo inviato subito il dirigente Parigi e una ditta, il problema è risolvibile e l’emergenza dovrebbe rientrare nel giro di due giorni». Il vice sindaco Roberto Marini fa il punto nelle ore immediatamente successive alla caduta dell’intonaco. Il sindaco Ferrari, nella serata di ieri, ha emesso un’ordinanza di chiusura della scuola per due giorni. Il tempo che il Comune ritiene necessario per completare la messa in sicurezza dell’edificio. Ma non è certo la fretta la caratteristica richiesta dai genitori dei bambini di San Giuseppe che ieri, giustamente in apprensione, hanno seguito da vicino le operazioni del Comune e dei vigili del fuoco davanti all’ingresso della scuola dell’infanzia. «Ho mio figlio in questo asilo – racconta Simone Meloni, presidente dell’associazione Misericordia di Portoferraio – Possibile essere chiamati per andare a prendere in emergenza il proprio figlio all’asilo perché crolla un soffitto dei bagni? Possibile trovare i bambini in attesa dei genitori all'interno della struttura? Ma chi deve controllare? E non capiamo perché abbiamo dovuto chiamare noi i vigili del fuoco. Vogliamo delle risposte dal Comune e in tempi molto rapidi».
Ora verifiche a tappeto. Il vice sindaco Marini, dopo poche ore dall’evento, cerca di rassicurare i genitori. «Capiamo l’apprensione, ma faremo tutte le verifiche del caso e metteremo l’edificio in sicurezza – spiega – a questo punto le verifiche saranno allargate a tutti i plessi della città. Le risorse per le manutenzioni? Una quota è stata stanziata, ma nel futuro dovremo spendere ancora molto per la sicurezza delle scuole». A tale proposito il vice sindaco non esita ad attaccare la giunta che ha preceduto quella guidata da Ferrari. «Ci è stato detto che erano stati spesi negli anni precedenti fior di quattrini, circa un milione di euro, per le manutenzioni – attacca – e invece questa è la situazione. Prendiamo atto che gli interventi, in realtà, sono stati solo dei rattoppi e niente di più».
La minoranza attacca. Se Marini se la prende con il passato, la minoranza è dura con l’attuale amministrazione. «Per fortuna nessuno si è fatto niente, – ha spiegato la capogruppo Cosetta Pellegrini – ma come mai non ci si è accorti del potenziale pericolo? Ci dicono che la situazione era stata segnalata anche con foto. Verificheremo, ma nel frattempo devono essere riviste le procedure di segnalazione tempestiva di possibili problemi, per le scuole prima di tutto». I consiglieri Pellegrini e Giuzio hanno seguito le operazioni dei vigili del fuoco assieme ai genitori degli alunni. «Negli ultimi due bilanci il Comune ha messo poco e niente per gli edifici scolastici – prosegue Pellegrini – le scuole hanno bisogno sia di manutenzioni grandi che di piccoli interventi che non sono stati compiuti. Episodi come questo non devono più accadere. E il Comune non si può chiudere, ma deve cercare di tranquillizzare i genitori giustamente preoccupati».
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