La manifestazione
Servizi garantiti (e pure la posta)
Il sindaco di Sassetta fa il bilancio dell’anno che si chiude associando le funzioni con San Vincenzo
SASSETTA. Il sindaco Luciano Cencioni chiude il bilancio dell’anno 2015 e lo fa in maniera unica: «Non mi sento un politico – spiega – e per questo al contrario di altri non voglio tessermi le lodi anche nei casi in cui questo richiederebbe delle forzature. La mia idea è quella di amministrare al di fuori della politica, ma mi rendo conto che è praticamente impossibile. Per onestà nei confronti dei sassetani, dico che potevamo fare di più e loro avevano diritto di aspettarselo, dunque non sono soddisfatto. D’altro canto – prosegue il sindaco – in questo periodo di ristrettezze finanziare è davvero difficile governare in modo da svolgere un’azione compiuta ed ambiziosa: in buona sostanza abbiamo fatto del nostro meglio per garantire almeno i servizi essenziali».
A proposito di amministrazione, nell’ultimo scorcio del 2015 sono state associate altre funzioni con il comune di San Vincenzo. «Abbiamo adempiuto a tutte le previsioni previste dalla legge» afferma Cencioni. Il che, in pratica, significa che con l’esclusione del servizio anagrafe, tutte le altre funzioni (segretario comunale, catasto, protezione civile prima, ragioneria, ufficio tecnico e turismo) adesso sono svolte in comune con San Vincenzo. «Naturalmente ci vuole del tempo per l’assestamento – dice Cencioni riferendosi alle ultime funzioni associate – ma posso comunque già apprezzare la disponibilità e la voglia di collaborare del personale amministrativo dei due comuni, che spesso ruota tra le due sedi».
Può sembrare strano che l’associazione non sia avvenuta con il comune confinante con Sassetta, cioè Castagneto. «Il punto è – continua il sindaco – che Castagneto fa parte di un altro ambito territoriale, in questo caso con quello di Bibbona, mentre noi siamo in quello con San Vincenzo, CampigliA, Suvereto e Piombino. Abbiamo proposto di creare due grandi ambiti territoriali, uno per la Val di Cornia e l’altro per la Val di Cecina, ma l’ente competente, la Regione, per il momento non ha accolto la richiesta». Per il piccolo comune collinare intanto è stata già una vittoria mantenere l’ufficio postale, che era in previsione di chiusura. Con un accordo con il responsabile di Pisa è stato concordato di mantenerlo aperto per quattro giorni alla settimana. Sul fronte urbanistico, i giochi sono fermi.
«La crisi ha azzerato le richieste. Il nostro piano strutturale è datato e presto approveremo un nuovo piano operativo al posto del regolamento urbanistico. Rimangono comunque – dice Cencioni – diversi metri cubi inutilizzati, in particolare nella zona della Colombaia». Sul turismo, infine, le notizie sono buone. La gente continua ad affollare gli eventi e le manifestazioni organizzate un po’ in tutto l’anno tranne che in inverno. «È notevole l’apporto del comitato festeggiamenti – dichiara il sindaco – e del volontariato, tanto che diversi eventi, dalle sagre d’autunno, alle mostre ed alle gare di scultura si sono rivelate un successo». Ruolo importante per la crescita turistica del comune, il sindaco la riconosce alle Terme di Sassetta, in località La Cerreta, nel Pian delle Vigne, dove l’effetto suggestivo dell’immersione nella natura si coniuga con la portata terapeutica delle acque termali.
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