Sicurezza
Voragini, due università al lavoro
Il sindaco assicura, dopo le conclusioni degli studi, soluzioni per il problema al Piano e alla viabilità sulla Provinciale 26
RIO MARINA. «Attendiamo le conclusioni degli studi che abbiamo commissionato a due importanti università italiane per quanto concerne il problema delle voragini al Piano e la viabilità sulla Provinciale numero 26. Dopodiché trarremo le conclusioni». Renzo Galli, sindaco di Rio Marina, è estremamente deciso ad andare fino in fondo al fenomeno del “sinkole”.
E superarlo.
Capirne le cause, per poi intervenire una volta per tutte, risolvendo la questione.
I due atenei a cui si è rivolto il primo cittadino di Rio Marina sono quelli di Firenze e di Roma. Ma le relazioni prima della prossima primavera non giungeranno sul tavolo dell'ufficio del sindaco in piazza Salvatore D'Acquisto.
Il che significa che occorre preparaci a una prossima stagione turistica servendosi ancora una volta della bretella. «Uno dei motivi – aggiunge sempre Renzo Galli – per cui non ho avuto niente da ridire sullo spostamento del primo traghetto in partenza da Piombino alle 5,50 che avrebbe dovuto fare scalo a Rio Marina e che invece è stato spostato a Cavo è proprio nel fatto dell’indisponibilità della Provinciale 26».
« I camion di rifornimento destinati ai negozi e ai supermercati dell’Isola – sottolinea il sindaco – è meglio che non attraversino il Piano, per non arrecare ulteriori danni».
Ma non è che in questi cinque anni non si sia fatto nulla sulla valle di Riale, nel punto in cui hanno cominciato a manifestarsi i crolli del fondo stradale.
Innanzitutto è stato sostituito il tubo (cosiddetto finsider) di convogliamento delle acque del torrente.
L’intervento si era reso necessario per poter supportare possibili situazioni critiche in caso di precipitazioni intense.
Poi sono state messe in sicurezza le banchine sulla biforcazione, che presentano insidie dovute all’alveo del piccolo torrente che corre parallelo alla strada per Villaggio Togliatti.
Si è anche esaminato con Asa la possibilità (senza passare a vie concrete) di spostamento della dorsale idrica, visto che secondo il Dipartimento delle Scienze della Terra dell’Università di Firenze la causa scatenante della presenza di costanti voragini è il pompaggio d’acqua dalle stazioni di Asa del Piano.
«Tutti buoni propositi – dice ancora Renzo Galli – ma noi vogliamo conoscere con studi condotti con analisi scientifiche appropriate e tecnicamente ineccepibili l'entità e le cause scatenanti del fenomeno, perché l’ordine dei problemi che come amministratori dobbiamo affrontare sono due piani: l’assetto urbanistico e la viabilità nella zona».
Sotto esame è una vasta porzione di terreno, circa 12 ettari, sui quali sono state presentate all’ufficio tecnico del comune domande di edificabilità.ù
«La domanda che poniamo è – chiede ai due atenei italiani il sindaco di Rio Marina - si può costruire in tutta sicurezza al Piano o no? Per il momento abbiamo proceduto allo stralcio delle richieste, in attesa di conoscere il risultato delle indagini. Ma in seguito che decisioni dovremo prendere?».
Ecco perché diventano indispensabili gli studi conclusivi basati su ricerche gravimetriche della zona.
E su di essi c'è molta attesa. Resta poi da affrontare il problema del ponte del villaggio Togliatti.
Si parlava di un suo ampliamento per risolvere il problema della viabilità definitiva.
«Tutto dipende dal risultato degli studi – conclude infine Renzo Galli – Una volta conosciute le conclusioni, ci adopereremo per mettere in sicurezza tutta la zona e per realizzare un viadotto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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