Il Tirreno

Maestrini e Camberini entrano in giunta

di Guido Fiorini
Maestrini e Camberini entrano in giunta

A lei le deleghe all’urbanistica che erano di Pietrelli, a lui quelle alle finanze. Giuliani: «Maggioranza coesa»

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PIOMBINO. Come ormai era nell’aria da qualche giorno ieri il sindaco Massimo Giuliani ha firmato le deleghe ai nuovi assessori della giunta: Carla Maestrini va all’urbanistica, Ilvio Camberini alle finanze.

Quest’ultimo era capogruppo in consiglio comunale del Pd, il suo posto lo prenderà Rinaldo Barsotti, votato all’unanimità dai colleghi.

«Adesso la giunta è al completo e possiamo riprendere a pieno ritmo il lavoro iniziato - ha detto Massimo Giuliani -. Partiti di maggioranza, consiglieri e giunta in questo momento sono coesi e compatti come non mai, quindi ci sono tutti i presupposti per dare impulso alla nostra azione».

«Ho avuto modo di conoscere Carla Maestrini durante le amministrative - ha detto ancora Giuliani- e ne ho sempre apprezzato la freschezza, la correttezza e le capacità di relazione con le persone. Saper comunicare e saper vedere i problemi a 360 gradi sono gli elementi basilari che possono permettere un salto di qualità. Ilvio Camberini, che conosco da molto tempo e di cui ho apprezzato il lavoro svolto come capogruppo del Pd, ha invece accumulato un'esperienza politica di lungo corso che lo ha visto ricoprire incarichi istituzionali anche con giunte precedenti. La sua pragmaticità e la sua sensibilità alle mutazioni del mondo del lavoro saranno utili per affrontare i problemi che dovremo fronteggiare. Come direttore di filiale di una banca, ha una formazione di tipo ragionieristico, specializzata nella costruzione dei bilanci».

Carla Maestrini si prende le deleghe che erano di Martina Pietrelli e lascia l’incarico alla Città dei bambini, per incompatibilità con il nuovo ruolo. La Pietrelli, invece, potrebbe essere nominata in direzione regionale del Pd.

Ci sarà da fare per la vicesegretaria del Pd: nel portafoglio ha piano strutturale, regolamento urbanistico, piani attuativi, varianti, edilizia privata e demanio marittimo.

È chiaro che la sua azione dovrà percorrere due binari paralleli. Da una parte ci sono misure che servono nel breve periodo, dall’altra ci sono da rivedere gli strumenti urbanistici cittadini, ormai obsoleti e non più adeguati alle trasformazioni in atto in città.

«Mi pare ovvio che la variante per Aferpi andrà fatta in tempi brevi - ha aggiunto il sindaco -, mentre per quanto riguarda le prime aziende interessate a investire in città, quelle che arrivano tramite Invitalia, gli spazi ci sono già, anche considerando le aree dell’Autorità portuale».

E la centrale Enel? «Quando avremo un progetto in mano capiremo che tipo di intervento urbanistico sarà necessario, anche in questo caso in tempi brevi».

Ilvio Camberini prende le deleghe che erano di Lido Francini: bilancio, finanza e tributi, politica fiscale, semplificazione amministrativa, affari generali e controllo dell’attuazione del programma. In un primo tempo il personale resterà ad interim al sindaco.

Intanto, sui temi cruciali legati alla reindustrializzazione del territorio, il sindaco ha ricordato il prossimo appuntamento al Ministero dello Sviluppo economico del 19 gennaio.

A questo appuntamento dovrebbe fare seguito la convocazione di un tavolo specifico sulla 398, da parte del sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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