La manifestazione
«Pienamente legittimo l’affidamento diretto»
PIOMBINO. «L’amministrazione comunale conferma la piena legittimità dell’affidamento diretto al Consorzio balneare del piano collettivo di salvamento sia per ragioni di unicità e tipicità del...
PIOMBINO. «L’amministrazione comunale conferma la piena legittimità dell’affidamento diretto al Consorzio balneare del piano collettivo di salvamento sia per ragioni di unicità e tipicità del servizio che per la convenienza economica dell’ente».
Comincia così la risposta scritta dell’assessore Marco Chiarei. Che prosegue: «Il Pcs nasce nei 2008, anno in cui il Comune di Piombino ha ottenuto per la prima volta la certificazione Bandiera blu. Tra i requisiti obbligatori vi è quello della sorveglianza balneare. Le ordinanze della capitaneria stabiliscono che per definire presidiata una spiaggia occorre un assistente bagnante ogni 80 metri lineari. E’ possibile derogare solo con Pcs organici che uniscano parti pubbliche e in concessione. In particolare il Pcs copre circa 8 km di spiaggia di cui soltanto circa 2 km in concessione. Il Piano oltre a garantire il coordinamento unitario definisce l’assunzione della piena responsabilità della corretta attuazione del piano stesso, requisito indispensabile per ottenere la deroga. Questo apprezzabile risultato di unitarietà del presidio è percorribile solo con la collaborazione dei privati titolari delle concessioni. In mancanza di un Piano unitario il Comune per ottenere la Bandiera blu avrebbe dovuto collocare un bagnino ogni 80 metri sulla spiaggia pubblica per un totale di 75 torrette a un costo assolutamente insostenibile. Per verificare la congruità del costo sostenuto è stata svolta nel tempo più di un’indagine di mercato richiedendo preventivi ad altre società. Da tale indagine risulta un notevole risparmio per il Comune. Tutti gli atti sono pubblici e disponibili presso il servizio Ambiente».
«L’indicazione o meno del nominativo del coordinatore di spiaggia all’interno del Pcs allegato alla delibera è indifferente in quanto l’art.1 comma 4 dell’ordinanza di sicurezza balneare 2013 (tuttora vigente) emessa dall’ufficio circondariale marittimo recita: “I comuni costieri e le associazioni di concessionari che intendono organizzare il servizio di salvamento per conto dei propri associati devono far pervenire all’autorità marittima le generalità del legale rappresentante dell’impresa affidataria, o comunque il nominativo della persona responsabile dell’attuazione del Piano”. Pertanto nel Pcs allegato alla delibera 95/2014 erano presenti entrambi i nominativi, mentre nel Pcs allegato alla delibera 82/2015 vi era soltanto il nominativo del legale rappresentante da cui discende che nell’art.4 della convenzione (tra Comune e Consorzio balneare) si richiede espressamente l'indicazione del nominativo del coordinatore di spiaggia».
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