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Cambio in commissariato Si è insediato Nicola Vitale

Cambio in commissariato Si è insediato Nicola Vitale

PORTOFERRAIO. «Ho accettato di buon grado questa che per me è una nuova sfida e un’esperienza diversa da quelle che ho vissuto finora nella mia carriera». Da lunedì il commissariato di Portoferraio...

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PORTOFERRAIO. «Ho accettato di buon grado questa che per me è una nuova sfida e un’esperienza diversa da quelle che ho vissuto finora nella mia carriera». Da lunedì il commissariato di Portoferraio ha un nuovo dirigente. Nicola Vitale, 46 anni, nato ad Avellino ma cresciuto in provincia di Salerno, ha preso il posto di Marco Mariconda. Vitale è stato fino ai giorni scorsi dirigente della squadra mobile di Rimini, dove è entrato nel 2008. Dopo aver frequentato la scuola militare di Napoli e l’Accademia, ha assunto il suo primo incarico presso la questura di Palermo nel ’94, nell’epoca immediatamente successiva alle stragi di Falcone e Borsellino. «Ho lavorato in una città di cui lo Stato si è progressivamente reimpossessato dopo il periodo delle stragi. È stata un’esperienza importante». Da quel momento Vitale ha girato l’Italia: prima a Salerno, quindi a Bari, Napoli fino al 2002, nella squadra mobile di Parma con la quale ha collaborato a indagini in casi di livello nazionale, tra le quali quelle del sequestro e dell’assassinio del piccolo Tommaso Onofri. Nel 2008, come detto, il trasferimento alla squadra mobile di Rimini fino a questi giorni, con l’incarico alla guida del commissariato all’Elba. «Ho accettato volentieri – ha spiegato il vice questore Vitale che nei prossimi giorni sarà raggiunto dalla famiglia – anche perché conosco bene l’Isola d’Elba dove sono stato in ben quattro occasioni nella veste di turista». A fine dicembre Vitale ha incontrato il dirigente uscente Marco Mariconda e nei giorni scorsi ha avuto colloqui con i colleghi dell’Arma e con il sindaco di Portoferraio. «Lavoreremo per un unico obiettivo – ha spiegato Vitale – sull’isola i reati di tipo predatorio sono contenuti, credo che l’impegno più importante consista nel dare ai cittadini un senso di sicurezza. Vigileremo sui reati minori, ma anche su crimini più importanti come lo spaccio di droga e ipotesi di riciclaggio».

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