La manifestazione
Abuso d’ufficio, aperta inchiesta
PIOMBINO. Se ne parlerà oggi in consiglio, visto che la giunta è chiamata a rispondere all’interrogazione dell’opposizione, ma sulla vicenda della sorveglianza balneare, con l’incarico affidato alla...
PIOMBINO. Se ne parlerà oggi in consiglio, visto che la giunta è chiamata a rispondere all’interrogazione dell’opposizione, ma sulla vicenda della sorveglianza balneare, con l’incarico affidato alla moglie del sindaco, c’è un fatto nuovo.
Un atto dovuto, sia chiaro, dopo la presentazione dell’esposto alla Procura di Livorno da parte del consigliere comunale Francesco Ferrari, ma in questi giorni il pubblico ministero Antonio Di Buglio ha aperto un fascicolo sulla vicenda, iscrivendo il sindaco Massimo Giuliani nel registro degli indagati. Il reato ipotizzato, peraltro al momento sulla base della denuncia, è quello di abuso d’ufficio.
Al momento, quindi, siamo solo all’inizio delle indagini, ma i carabinieri nelle scorse settimane hanno acquisito in Comune tutte le copie degli atti relativi alla vicenda. In particolare due delibere: la prima è datata 16 aprile 2014, poco prima della fine del mandato Anselmi. La giunta, incluso Massimo Giuliani che all'epoca era assessore, votò all'unanimità l'atto con cui veniva approvato il piano collettivo di sorveglianza balneare dell'anno 2014 per la spiaggia del parco della Sterpaia. Gestione affidata al Consorzio Balneare Costa Est. Nella stessa occasione fu approvata anche la bozza di convenzione (poi ratificata in forma integrale) tra il Comune ed il Consorzio stesso, riconoscendo a quest'ultimo un compenso di 106.877 euro. Nella bozza si precisava, appunto, che il coordinamento del servizio sarebbe stato affidato da Lotti alla moglie di Giuliani, Larysa Belinska.
La seconda delibera, analoga alla prima, è dell’anno successivo, poco prima dell’estate. Stavolta Giuliani è sindaco e non partecipa alla seduta di giunta.
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