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Suvereto si dota di 10 telecamere

Suvereto si dota di 10 telecamere

Videosorveglianza: pronto il progetto per rendere più sicuro il borgo

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SUVERETO. Dieci telecamere per mettere in sicurezza il borgo. E’ il nuovo progetto dell’amministrazione comunale di Suvereto, illustrato dal capogruppo di Assemblea popolare, Marco Cecchi, promotore dell’iniziativa: «Visti gli ultimi dati che parlano di un grosso aumento di furti, spaccio e atti vandalici di ogni genere che colpisce la Val di Cornia e non solo, colpa anche della crisi economica che sta affliggendo la valle e i dintorni, abbiamo deciso di cercare di combattere questo fenomeno. Il progetto di messa in sicurezza di Suvereto prevede la sistemazione di ben dieci telecamere di videosorveglianza di ultima generazione, dotate di sensori diurni e notturni, poste sul territorio».

Tre telecamere saranno poste ai varchi del paese (provenienza Prata, Montioni e Venturina) con sensori ad alta velocità: consentiranno riprese notturne e diurne in grado di identificare volti e targhe delle auto. Due saranno poste ai parcheggi, una al parco giochi, e le altre all’ interno del centro storico, a tutela degli arredi urbani e dei beni culturali.

«L’idea della videosorveglianza deve servire soprattutto come deterrente - continua Cecchi - visto che è statisticamente provato che nei luoghi controllati qualsiasi atto, sia vandalico che di microcriminalità, è ridotto ai minimi termini. In un paese in pieno sviluppo turistico (vedi terme, sagre ed eventi di ogni genere), che porteranno Suvereto a essere sempre più frequentato, credo questo sia il primo passo per dare sicurezza e combattere fenomeni negativi in aumento».

«Il progetto sarà presto vagliato dalla Prefettura di Livorno e dalle forze dell’ordine per il nullaosta definitivo - aggiunge il sindaco Giuliano Parodi - Nelle settimane passate il Comune ha sottoscritto con la Prefettura il “patto di sicurezza” che prevede una serie di misure operative in materia di sicurezza urbana. Sono momenti difficili, dove regna una forte incertezza e timore nella cittadinanza per l’acuirsi di fenomeni di microcriminalità e sicurezza dei luoghi sensibili (chiese, monumenti ecc.), come amministrazione ci siamo sentiti in dovere di procedere in questa direzione mettendo a bilancio già per il 2016 la cifra necessaria al finanziamento del progetto, che sarà affidato per la sua realizzazione a esperti professionisti del settore. Naturalmente l’operazione va nella direzione della prevenzione, e al suo completamento sarà presentata alla cittadinanza in assemblea pubblica».

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