Il Tirreno

l’ammanco

Rimborsati i clienti della banca

L’impiegata potrebbe aver usato alcune copie di bancomat

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PIOMBINO. Tutti rimborsati i clienti della banca dove si sono registrati ammanchi per oltre centomila euro. La cassiera sulla quale gravano i sospetti continua a restare a casa, sospesa dal lavoro, mentre gli ispettori dell’istituto di credito vanno avanti con gli accertamenti. La vicenda raccontata ieri dal Tirreno continua a tenere banco in città ma, come abbiamo già spiegato, non facciamo né il nome della protagonista (una cinquantenne di Piombino) né quello della banca perché non c’è ancora neanche un’indagine della Procura ma una semplice indagine interna. Chiaro che, se gli ispettori dovessero appurare che quell’impiegata aveva eseguito davvero prelievi fraudolenti, si aprirebbero nuovi fronti di accertamento che riguardano i superiori della donna, compreso lo stesso direttore di filiale, tenuti a vigilare sul corretto operato dei propri dipendenti. Sulle modalità con cui l’impiegata avrebbe rastrellato gli oltre centomila euro dai conti correnti si continuano a farsi ipotesi. Una di queste, secondo quanto ha raccontato ieri uno dei clienti che si erano lamentati e che avevano fatto scattare gli accertamenti, è che l’impiegata avesse operato anche grazie a doppi bancomat. Alcuni correntisti infatti, in genere anziani, non avrebbero saputo di avere una copia del loro bancomat in filiale e grazie a quella copia la donna via via avrebbe prelevato dei soldi. Piccole somme, peraltro. Ma in alcuni casi, come quello del cliente in questione, il prelievo avrebbe dato nell’occhio proprio per l’esiguità della somma a disposizione su quel conto corrente.

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