Attenzione
Il consigliere comunale Baldetti dà le dimissioni
Capoliveri, l'esponente della minoranza affidà ad una lettera aperta il suo addio: "Capoliveri non vuole cambiare, i paese è assuefatto a Barbetti & C."
CAPOLIVERI. «Ora basta, Capoliveri non vuole cambiare. Mi dimetto da consigliere». Gabriele Baldetti, consigliere di minoranza in consiglio comunale di Capoliveri ha affidato ad una lunga lettera aperta il suo addio alla politica locale di Capoliveri. Alla base della decisione di Baldetti l’ordinanza con la quale l’amministrazione comunale guidata da Barbetti ha vietato l’accesso in tutto il centro storico di Capoliveri ai mezzi con peso superiore a 35 quintali. Una goccia che ha fatto traboccare il vaso, ha fatto capire Baldetti. O, più precisamente, l’ennesima scelta senza il coinvolgimento della minoranza.
«Innanzitutto l’emissione dell’ordinanza è stata una sorpresa anche per noi consiglieri di opposizione – ha spiegato Gabriele Baldetti – Nessuna discussione ha avuto luogo durante i consigli comunali, dove, come da normativa, si discutono solamente i punti all’ordine del giorno. Tutte le altre decisioni, la maggior parte controverse, opinabili, criticabili vengono deliberate all’interno della giunta o come in questo caso dal responsabile tecnico sollecitato dall’organo politico».
Baldetti ritiene che «regolamentare in qualche modo il traffico nei centri storici e tutelare le onerose opere pubbliche in corso, è condivisibile, ma crede che le modalità con cui si sta operando siano discutibili, a partire dalla comunicazione notificata dai vigili urbani lunedì in tarda serata per essere messa in martedì mattina, fino al piano del traffico e al mancato coinvolgimento delle parti interessate per trovare un punto d’incontro o una soluzione che non penalizzasse né i cittadini, né gli esercenti, né il nuovo manto stradale».
Ma i motivi che hanno portato alle dimissioni di Baldetti sono ben più profondi e non riguardano solo l’ordinanza in oggetto. «Devo ammettere che di fronte a questa ultima decisione della giunta non mi sono meravigliato – spiega – ormai tutti noi dovremmo essere abituati alle mosse improvvisate e alle sorprese dettate e volute da questa dispotica amministrazione. Sono, però, anche consapevole del fatto che il 70% dei cittadini capoliveresi condivide ed approva questo modo di fare politica, quindi, sono sicuro che, anche questa volta, nessuno o pochi si meraviglieranno o vivranno questa decisione come un ulteriore disagio. Io continuo a pensare, e ne sono fermamente convinto, che quasi la totalità dei capoliveresi sia assuefatta e che quasi tutti, per motivi personali, per interesse, per tornaconto (ed io ne so qualcosa) abbiano scelto di essere governati “a vita” da Barbetti & C. A fronte di tutto ciò ribadisco che io continuerò a dichiarare ai quattro venti che questa amministrazione pecca di poca trasparenza, di assenza di partecipazione e di coinvolgimento (dei cittadini e delle associazioni di categoria, che a me le Ztl in un piccolo centro come Capoliveri fanno letteralmente ridere, o meglio, possono avere una ragione di esistere come nella maggior parte dei centri storici del nostro Paese, ma dopo aver trovato il modo, i tempi giusti per non penalizzare coloro che nei centri storici ci vivono e ci lavorano tutto l’anno».
Nella sua lettera aperta il consigliere di minoranza ritiene che sia inutile «fare il Don Chisciotte contro i mulini a vento – ribadisce – d’altronde cosa possiamo aspettarci in un paese dove la seduta del consiglio comunale avente come punto principale le considerazioni al piano del regolamento urbanistico (con ben 429 osservazioni, riguardanti quindi tutte le famiglie del paese) va completamente deserta e si è svolta senza neanche un esponente delle forze dell’ordine e a porte chiuse? Quando in questo paese si risveglieranno gli animi, quando si comincerà a capire che il turismo fatto in una certa maniera a lungo andare non paga, quando le persone avranno il coraggio di parlare, di esporsi in prima persone, forse, io ci sarò. Con questa mia lettera annuncio quindi anche le mie dimissioni che provvederò ad ufficializzare al più presto».
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